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BYD verso un nuovo stabilimento di proprietà in Europa

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Da alcune settimane si vociferava che Ford stesse prendendo in considerazione la vendita del suo impianto di produzione tedesco alla BYD. Sembra invece che la casa automobilistica cinese preferisca, per i realizzare i suoi veicoli elettrici in Europa, edificare un proprio nuovo stabilimento.

La BYD Company, che ricordiamo sviluppa e produce autovetture, autobus e camion elettrici, oltre a batterie ricaricabili e soluzioni per lo stoccaggio dell’energia, ha incrementato sempre più la sua presenza negli Stati Uniti ed avendo deciso di sbarcare anche in Europa stava valutando di realizzare almeno uno, ma di preferenza due, stabilimenti nel vecchio continente.

Prima della fine del 2023 il colosso cinese ha promesso di consegnare i suoi veicoli  in Germania, Svezia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi, Francia e Belgio.

Per soddisfare questi piani di espansione e desiderando realizzarli in tempi rapidi, è indispensabile produrre localmente, per qualsiasi nuovo attore sul mercato.

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Il vertice tra BYD e Ford ha portato ad una decisione non scontata

Dalla dirigenza Ford si era ventilata la circostanza che la casa americana intendesse vendere il suo impianto di produzione esistente a Saarlouis, in Germania.

In merito a questa ipotesi, c’erano state trattative con BYD, ma pare che i colloqui intercorsi non abbiano portato a nulla ed il vicepresidente esecutivo di BYD, Stella Li, ha affermato che valuteranno di costruire impianti di produzione in proprio, senza appoggiarsi a strutture esistenti che comunque necessiterebbero di massicci interventi di conversione.

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La decisione finale, tuttavia, non è ancora stata presa, ma è chiaro che lo stabilimento Ford è fuori dal tavolo di discussione, quindi BYD cercherà altre opportunità.

Gli impianti previsti in Europa dovrebbero contribuire anche ad abbreviare le catene di approvvigionamento e sostenere reti di vendita e di concessionari, per ora in sospeso, così come i centri di assistenza.

Anche Xpeng pensa ad una soluzione simile per l'Europa

La casa automobilistica cinese di EV, Xpeng Motors, sta valutando una strategia d’ingresso in Europa simile, assicurandosi prima di tutto che il proprio marchio sia riconoscibile, per supportare i concessionari e le esigenze di assistenza clienti, prima di iniziare ufficialmente le vendite.

Ciò che ancora non è chiaro è se BYD prevede di edificare stabilimenti anche sul territorio statunitense, dopo l’Europa, visto che i suoi potenziali concorrenti europei stanno lottando per tagliare i costi, spostando la produzione in Nord America ed usufruire dei crediti d’imposta federali previsti per il settore automotive.

L'esecutivo di BYD crede che la Cina e l'Europa guideranno il mondo, nell’adozione di veicoli elettrici, non gli Stati Uniti e sia quindi più costruttivo radicarsi nel vecchio continente.

Il tempo lo dirà, ma in ogni caso, non appena BYD aprirà i suoi ordini in tutta Europa  avrà certamente bisogno di traferire una parte di produzione all'estero per sostenere l’avanzata richiesta, che si tratti di un impianto Ford o di uno proprio.


Voi pensate che alla fine delle valutazioni BYD costruirà in Europa in proprio o troverà uno stabilimento adatto alla sua produzione di Veicoli Elettrici?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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