
di Andrea Cornali
BYD pronta a consegnare oltre 7.000 veicoli in Germania
BYD accelera la propria espansione in Europa con una nuova spedizione diretta in Germania, rafforzando la presenza in un mercato sempre più strategico e competitivo.
La nave portacontainer Jinan è attesa a Wilhelmshaven il 19 aprile, con a bordo oltre 7.000 veicoli tra elettrici (BEV) e ibridi plug-in (PHEV) destinati a sostenere la crescita del marchio.
Questa operazione si inserisce in una strategia di espansione aggressiva e ben strutturata, che punta a consolidare rapidamente la presenza di BYD nel Vecchio Continente.
Non è un caso che la Germania sia al centro di questo piano, perché rappresenta uno dei mercati più importanti e dinamici per la mobilità elettrica.
Il viaggio della nave Jinan e la logistica globale BYD
La nave Jinan è partita dal terminal Waigaoqiao di Shanghai il 17 marzo, intraprendendo un viaggio lungo e strategico verso l’Europa. Dopo aver attraversato il Canale di Suez nei primi giorni di aprile, ha lasciato l’ancoraggio di As Suways l’8 aprile, proseguendo verso il nord Europa.
Il tragitto dura circa 33 giorni e rappresenta una rotta fondamentale per il trasporto internazionale di veicoli prodotti in Cina. Prima dell’arrivo in Germania, la nave navigava al largo delle coste portoghesi, confermando l’imminente approdo nel porto di Wilhelmshaven.
Produzione in Europa ancora limitata ma in crescita
Nonostante la crescita delle vendite, la produzione locale di BYD in Europa è ancora in fase iniziale, e questo rende le spedizioni via mare fondamentali. Presso lo stabilimento di Szeged in Ungheria, sono attualmente in corso le prove di assemblaggio iniziate a gennaio.
L’avvio della produzione di serie è previsto per il secondo trimestre, ma nel frattempo il mercato europeo continua a essere rifornito principalmente dalla Cina. Anche l’impianto turco entrerà in funzione solo a fine anno, segno che la rete industriale europea è ancora in costruzione.
L’arrivo della nave Jinan avviene pochi giorni dopo il lancio del marchio premium Denza in Europa, un passo importante per ampliare l’offerta. Questo dimostra chiaramente che BYD non vuole solo crescere nei volumi, ma anche posizionarsi nei segmenti più redditizi del mercato.
Una flotta navale che sostiene l’espansione globale
La Jinan è l’ottava nave della flotta ro-ro di BYD, ed è entrata in servizio alla fine di settembre come parte di un piano industriale molto ambizioso. Fa parte della classe da 9.200 veicoli, tra le più grandi al mondo, progettata per ottimizzare il trasporto su lunga distanza.
Insieme alle navi Shenzhen, Changsha e Xi’an, rappresenta un elemento centrale della strategia logistica globale del gruppo. BYD può contare su otto navi ro-ro, di cui tre con capacità da 9.200 veicoli e cinque da 7.000.
Questa struttura consente una capacità di esportazione superiore a un milione di veicoli all’anno, garantendo maggiore controllo e riduzione dei costi logistici. Le navi sono state costruite dal cantiere China Merchants Jinling, nell’ambito di un investimento da 5 miliardi di yuan annunciato nel 2023.

La Jinan, costruita nel 2025, dispone di 16 ponti, una velocità di 18,5 nodi e un sistema di propulsione a doppio combustibile GNL. Si tratta di una soluzione pensata per migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale delle operazioni di trasporto.
Strategia tra elettrico e ibrido nel mercato europeo
All’inizio della sua espansione, BYD aveva puntato esclusivamente sui veicoli completamente elettrici (BEV) per il mercato europeo. Con il tempo, però, ha adattato la strategia introducendo anche una quota crescente di ibridi plug-in (PHEV).
Secondo i dati dell’autorità tedesca KBA, a gennaio 2026 le immatricolazioni erano suddivise tra 59,4% elettrici e 40,6% ibridi plug-in. In termini assoluti, si tratta di 1.561 veicoli elettrici e 1.068 ibridi plug-in, numeri che mostrano una domanda sempre più diversificata.
Tra i modelli più rilevanti, la BYD Seal U DM-i si è distinta come l’ibrida plug-in più venduta in Europa nel 2025. Anche la nuova Seal 6 DM-i, prima station wagon del marchio nel continente, conferma questa direzione strategica.
Crescita record delle vendite in Germania
BYD sta registrando una delle crescite più rapide nel mercato automobilistico tedesco, con numeri che evidenziano un’espansione fuori dal comune. A marzo 2026 il marchio ha immatricolato 3.438 veicoli, segnando un incremento del 327,1% rispetto allo stesso mese del 2025.
Questo risultato ha portato la quota di mercato all’1,2%, un dato ancora contenuto ma in forte accelerazione. BYD si colloca tra i brand più dinamici insieme a Leapmotor, Tesla e XPeng, tutti protagonisti della nuova mobilità elettrica.
Nel complesso, il mercato tedesco ha registrato 294.161 nuove immatricolazioni a marzo, con una crescita del 16%. Il primo trimestre dell’anno si è chiuso con un aumento del 5,2%, confermando un trend positivo.
Le auto completamente elettriche hanno raggiunto 70.663 unità, con un incremento del 66,2% e una quota del 24%. Le ibride plug-in hanno invece totalizzato 29.996 unità, portando il totale combinato a 100.659 veicoli, un livello raggiunto solo quattro volte.
BYD punta ora a un obiettivo ambizioso, ovvero 50.000 veicoli venduti in Germania entro il 2026, sfruttando il momento favorevole del mercato. Se il ritmo di crescita verrà mantenuto, questo traguardo potrebbe essere raggiunto più rapidamente del previsto.
Consegne globali e presenza sempre più capillare
La nave Jinan rappresenta solo l’ultimo esempio di una rete logistica globale in continua espansione, che consente a BYD di servire diversi mercati internazionali. La nave Changzhou ha già trasportato quasi 5.000 veicoli elettrici in Europa alla fine del 2024.
La Hefei ha effettuato il suo viaggio inaugurale nel Nord Europa all’inizio del 2025, mentre la Shenzhen ha raggiunto il Brasile. Nel mese di gennaio, BYD ha esportato 5.800 veicoli in Argentina, confermando una presenza sempre più ampia.
Questi dati mostrano una strategia chiara, basata su espansione globale, controllo della logistica e crescita costante delle vendite. BYD sta costruendo un modello industriale integrato che potrebbe cambiare gli equilibri del mercato automobilistico internazionale.
Secondo te BYD riuscirà davvero a imporsi in Europa contro i marchi storici del settore?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.