

di Gianfranco Franzoni
BYD lancerà il suo primo mini veicolo elettrico in Giappone
BYD è pronta a svelare il suo primo veicolo elettrico leggero, un modello pensato specificamente per il Giappone. La presentazione ufficiale è prevista al Japan Mobility Show 2025, che aprirà i battenti il 30 ottobre, con i momenti dedicati alla stampa fissati per il 29.
Il costruttore cinese ha pubblicato le prime immagini in anteprima, mostrando un design compatto e squadrato, coerente con la tipologia delle kei car, le microvetture giapponesi per eccellenza.
Le kei car sono i veicoli più piccoli autorizzati alla circolazione sulle strade giapponesi.
Con una lunghezza massima di 3,4 metri, rappresentano circa il 40% delle vendite complessive di nuove auto nel Paese.


Nel 2024 sono stati immatricolati circa 1,55 milioni di esemplari, con la Honda N-Box al primo posto per il terzo anno consecutivo.
Per BYD, che mira a consolidare la propria presenza in Giappone, questo debutto segna un test cruciale in un mercato storicamente difficile per i costruttori stranieri
Design compatto e nuova piattaforma dedicata
Dalle immagini preliminari emergono linee geometriche e proporzioni urbane, tipiche del segmento kei car.
La nuova vettura, più piccola dell’attuale BYD Seagull (3,78 metri), sarà realizzata su una piattaforma completamente nuova, sviluppata appositamente per questo tipo di veicolo.
Secondo fonti locali, il modello sarà equipaggiato con una batteria da circa 20 kWh, che dovrebbe garantire un’autonomia di 180 km nel ciclo WLTP.
In assenza di dati EPA e CLTC ufficiali, si può stimare un’autonomia equivalente di circa 150 km in ciclo EPA e 200 km CLTC, in linea con le altre kei car elettriche presenti sul mercato.
https://elettronauti.it/byd-prima-kei-car-elettrica/
Tecnologia Blade e prezzo competitivo
Per contenere i costi, BYD dovrebbe utilizzare le batterie LFP Blade, già impiegate con successo su altri modelli del marchio. Il prezzo di listino è atteso intorno a 2,5 milioni di yen, pari a circa 18.000 dollari o 17.000 euro.
Il posizionamento risulta molto vicino alla Nissan Sakura, che è stata l’auto elettrica più venduta in Giappone nel 2024.
Un concessionario Suzuki, citato dal Nikkei, ha commentato: “Sarebbe una minaccia notevole se BYD introducesse modelli economici nel nostro mercato.”

Un settore in movimento
La concorrenza locale si prepara alla sfida. Honda ha da poco lanciato la N-ONE elettrica, con un prezzo di 2,7 milioni di yen (18.300 dollari, circa 17.200 euro), convinta che il nuovo modello possa superare i risultati della popolare N-Box.
Intanto, nei mesi scorsi, un prototipo con guida a destra della nuova kei car elettrica di BYD è stato avvistato durante i test su strada.
Ciò fa pensare a un possibile debutto anche in Europa a partire dalla Gran Bretagna o nel Sud-Est asiatico, dove le dimensioni ridotte e l’efficienza potrebbero rappresentare un vantaggio competitivo.
Prospettive e domande aperte
Con questo modello, BYD punta a conquistare un segmento chiave del mercato giapponese, tradizionalmente dominato dai costruttori locali.
Resta da vedere se l’azienda riuscirà a ripetere il successo ottenuto in Cina ed Europa, portando le sue tecnologie anche nel segmento più compatto e urbano.
Riuscirà BYD a imporsi sul mercato Giapponese che finora ha resistito ai marchi stranieri?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.