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BYD Dolphin Surf: nuovo restyling in arrivo

5 min.

BYD sta preparando un aggiornamento profondo della Dolphin Surf, il modello di accesso alla gamma elettrica del marchio cinese. In Cina il veicolo è conosciuto come BYD Seagull. Le prime immagini diffuse mostrano un abitacolo ridisegnato. Emergono inoltre novità importanti su meccanica e dimensioni, destinate probabilmente a influenzare anche la versione europea.

Il modello continuerà a posizionarsi sotto alla Dolphin nella gamma BYD. Tuttavia il restyling introduce cambiamenti rilevanti su misure, motore e dotazione tecnologica. In Europa, dove il modello viene commercializzato come Dolphin Surf, queste novità potrebbero rivelarsi particolarmente interessanti se confermate anche per il mercato locale.

Un abitacolo ridisegnato: la nuova plancia della Dolphin Surf

Le immagini scattate in Cina rivelano una plancia più pulita rispetto alla generazione attuale. Alcuni comandi fisici vengono comunque mantenuti. La principale novità riguarda la console centrale, che adotta una configurazione inclinata su due livelli.

Questa soluzione sfrutta meglio lo spazio nella parte inferiore dell'abitacolo. Si crea così un vano più ampio per oggetti ingombranti. Il dettaglio può sembrare secondario, ma in un'utilitaria compatta ogni centimetro disponibile conta davvero.

Nella parte superiore della plancia spicca un grande schermo centrale per l'infotainment. Sotto le bocchette di ventilazione resta invece una fila di pulsanti fisici. Non è ancora confermato se il display riceverà miglioramenti in termini di risoluzione o potenza di calcolo: bisognerà attendere la scheda tecnica definitiva.

BYD Dolphin Surf: nuovo restyling in arrivo | Elettronauti.it
BYD Dolphin Surf: nuovo restyling in arrivo | Elettronauti.it

Tra i cambiamenti più evidenti figura la scomparsa della strumentazione digitale posta davanti al guidatore. Secondo le immagini, tutte le informazioni di guida potrebbero confluire nello schermo centrale, anche se i dettagli di questa configurazione non sono ancora chiari del tutto. Cambia forma anche il volante, che monta nuovi comandi dal design più squadrato.

L'abitacolo conserva la tonalità blu marino già vista sull'attuale modello cinese. A questa si aggiungono però inserti rossi sui fianchi dei sedili, che donano un tocco più sportivo all'insieme. Nel complesso, l'interno sembra fare un passo avanti rispetto alla versione oggi in vendita. Il risultato trasmette una sensazione più moderna, senza tradire la filosofia di auto piccola ed essenziale.

Carrozzeria più grande e motore più potente: cosa cambia sotto la pelle

Il restyling delal Dolphin Surf non riguarda solo l'abitacolo. Il modello cresce in modo notevole, raggiungendo 4,21 metri di lunghezza, 1,81 metri di larghezza e 1,57 metri di altezza. Anche il passo si allunga fino a 2,65 metri. Queste dimensioni avvicinano il modello al segmento delle utilitarie tradizionali, allontanandolo dalle city-car più compatte.

Di conseguenza cresce anche il peso del veicolo. Le versioni presenti nei registri cinesi indicano una massa a vuoto compresa tra 1.180 e 1.255 kg. Tutte le configurazioni montano inoltre pneumatici 205/60 R16, decisamente più grandi rispetto a quelli delle attuali varianti d'ingresso.

Restano ancora da chiarire i dati su batteria e autonomia. Il registro del Ministero cinese dell'Industria e dell'Informazione conferma però l'adozione di una batteria di tipo LFP (litio-ferro-fosfato, una chimica nota per la sua stabilità e durata). Non è chiaro se le capacità cambieranno rispetto alle attuali, comprese tra 30 e 43,2 kWh.

BYD Dolphin Surf: nuovo restyling in arrivo | Elettronauti.it

Il sistema elettrico manterrà un'architettura a 400 volt. Almeno sul mercato cinese, il modello non disporrà del sistema di ricarica ultraveloce Flash Charging sviluppato da BYD. Resta inoltre da confermare la presenza delle versioni con batteria raffreddata ad aria, oggi utilizzate per contenere il prezzo d'ingresso del Seagull.

Questo aspetto potrebbe rivelarsi rilevante. Le varianti più economiche del modello attuale usano infatti il raffreddamento ad aria, abbinato a una batteria che garantisce circa 305 km di autonomia. In un mercato con temperature spesso elevate, questa soluzione può influire sia sulla velocità di ricarica sia sulla durata della batteria nel tempo.

Per ora BYD non ha comunicato l'autonomia ufficiale della nuova Dolphin Surf, misurata secondo il ciclo WLTP una volta approdato in Europa. Una cosa appare comunque chiara: il costruttore sta sfruttando questo aggiornamento per trasformare il proprio modello d'accesso in un'auto più grande, potente e tecnologica.

Una risposta alla concorrenza cinese

BYD non può permettersi passi falsi in un segmento dove la concorrenza si fa sempre più agguerrita. Modelli come la Geely E2 e la Leapmotor B03X hanno infatti superato la Seagull in questa battaglia commerciale, conquistando fette di mercato importanti tra le elettriche piccole ed economiche.

https://elettronauti.it/byd-dolphin-surf-vs-nio-firefly/

Per questo motivo, l'aggiornamento potrebbe risultare più importante di quanto sembri a prima vista. BYD ha bisogno di recuperare terreno in una categoria dove la pressione della concorrenza cresce di mese in mese.

Si prevede inoltre che il modello rinnovato integri sistemi di assistenza alla guida più avanzati.

Tra questi rientra il LiDAR, un sensore laser capace di misurare le distanze con precisione millimetrica, disponibile su alcune versioni. Si tratterebbe di un salto tecnologico considerevole per un'auto collocata nella fascia bassa della gamma.

Non si conoscono ancora tutti gli elementi che arriveranno sulla Dolphin Surf europeo, così come restano da definire batteria, autonomia e prezzo di listino. Le prime immagini diffuse mostrano però un progetto ben più ampio di un semplice restyling estetico.

Il modello cresce, guadagna potenza e riceve un abitacolo completamente nuovo. La sua eventuale introduzione in un'Europa dove la Dolphin Surf è già presente potrebbe trasformare questo aggiornamento in una delle novità più interessanti tra le elettriche urbane.




Voi cosa ne pensate: una Dolphin Surf più grande e tecnologico può davvero convincere gli automobilisti europei a scegliere un'elettrica cinese di fascia bassa?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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