
di Andrea Cornali
BYD avanza con l'investimento di 1 miliardo di Dollari in Turchia nonostante le tensioni geopolitiche
Nonostante le recenti preoccupazioni geopolitiche, BYD, il colosso cinese dei veicoli elettrici, prosegue con il suo piano di investimento da 1 miliardo di dollari per la costruzione di uno stabilimento di produzione in Turchia.
Fonti del Ministero dell'Industria turco hanno confermato che l'investimento sta procedendo senza ostacoli, con la previsione di creare circa 5.000 nuovi posti di lavoro.
La fabbrica, la cui produzione dovrebbe iniziare entro la fine del 2026, sarà in grado di produrre fino a 150.000 veicoli elettrici e ibridi l'anno, questo stabilimento rappresenta un passo strategico per BYD, poiché mira ad espandere le sue attività oltre i confini della Cina, rafforzando la sua presenza nel mercato europeo e mitigando l'impatto delle recenti tariffe imposte dall'Unione Europea sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese, che variano dal 17,4% al 37,6%.
Grazie all'unione doganale della Turchia con l'UE, i veicoli prodotti nel nuovo stabilimento turco potranno essere esportati senza dazi verso i mercati europei, il nuovo impianto includerà anche un centro di ricerca e sviluppo dedicato alle tecnologie di mobilità sostenibile.
Espansione globale
Questo investimento si inserisce in una strategia più ampia di BYD per rafforzare la sua presenza globale.
Oltre alla Turchia, BYD ha già avviato la costruzione di un impianto per veicoli elettrici in Ungheria e ha inaugurato il suo primo stabilimento in Thailandia nel mese di luglio.


Le vendite di veicoli elettrici in Thailandia dovrebbero aumentare nei prossimi anni, con BYD che ha già venduto oltre un milione di veicoli elettrici ad agosto, superando Honda e Nissan e diventando il settimo produttore di automobili al mondo.
Nonostante le tensioni geopolitiche e i rischi per gli investimenti esteri, BYD sta anche valutando progetti in altre aree del Sud-est asiatico e del Sud America, con il Messico nel mirino per l'apertura di un nuovo stabilimento, potenzialmente dopo le elezioni statunitensi di novembre.
Preoccupazioni geopolitiche
A luglio, il governo cinese aveva messo in guardia le proprie aziende dai rischi di investimenti in mercati esteri come Russia, India e Turchia, a causa delle tensioni geopolitiche in corso.
Tuttavia, BYD ha continuato a portare avanti i suoi piani di espansione globale, con una particolare attenzione al mercato europeo, dove la domanda di veicoli elettrici è in crescita, e agli Stati Uniti, nonostante la concorrenza intensificata e le politiche protezionistiche.
Con l'aumento della domanda di veicoli elettrici e la pressione competitiva in patria, le case automobilistiche cinesi come BYD stanno cercando di diversificare i loro mercati e ampliare la loro base produttiva oltre la Cina.
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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