

di Gianfranco Franzoni
BYD Atto 3 2026 debutta a Pechino con ricarica Flash Charging
Il Salone di Pechino 2026 si prepara a diventare l’evento automobilistico più grande mai organizzato. In questo contesto, la nuova generazione della BYD Atto 3 sarà tra le protagoniste, con una novità chiave: la ricarica ultra rapida “Flash Charging”.
Dimensioni in crescita e abitacolo più evoluto
Oltre all'adozione della trazione posteriore, la nuova generazione aumenta l’ingombro complessivo, raggiungendo 4.665 mm di lunghezza e un passo di 2.770 mm, superiore di 50 mm rispetto alla versione precedente. L’effetto diretto è un miglior sfruttamento dello spazio interno, con benefici per i passeggeri posteriori e per la capacità di carico.
Anche l’impostazione stilistica viene rivista, con linee più pulite e alcuni elementi distintivi come il frontale privo di griglia tradizionale e gruppi ottici affilati. Inoltre, tetto in colore a contrasto e nuova configurazione posteriore continua.


All’interno, l’impostazione punta su digitalizzazione e comfort. Tra le dotazioni figurano un display centrale sospeso di grandi dimensioni, head-up display, quadro strumenti digitale e sistema di ricarica wireless per dispositivi mobili, ormai richiesti anche nei mercati occidentali.
Nuova impostazione tecnica: RWD e batterie LFP
Il cambiamento più significativo riguarda il layout meccanico. Il modello passa alla trazione posteriore, soluzione che contribuisce a una distribuzione dei pesi più equilibrata e a un comportamento dinamico più raffinato.
Due le varianti previste, la prima con batteria da 57,5 kWh con potenza di 200 kW (268 CV), autonomia dichiarata fino a 540 km. La seconda con batteria da 68,5 kWh con potenza di 240 kW (322 CV), autonomia fino a 630 km
Le unità energetiche restano basate su chimica litio-ferro-fosfato (LFP), scelta che privilegia sicurezza, durata nel tempo e stabilità termica.
Ricarica ad altissima velocità
Il dato più rilevante riguarda i tempi di rifornimento energetico. Secondo quanto comunicato, il sistema consente il passaggio dal 10% al 70% in circa 5 minuti e dal 10% al 97% in circa 9 minuti.
Anche in condizioni climatiche estreme, fino a -30°C, l’incremento dei tempi sarebbe contenuto in circa tre minuti. Se confermati in condizioni reali, questi valori ridurrebbero drasticamente i tempi di sosta, avvicinando l’esperienza a quella di un rifornimento tradizionale. Resta però il vincolo legato alle infrastrutture dedicate attualmente disponibili sul mercato cinese.
Un aggiornamento pensato per il rilancio
Questo aggiornamento arriva in una fase di rallentamento delle vendite nel mercato domestico. Il costruttore punta quindi su tre elementi chiave per invertire la tendenza, ovvero maggiore autonomia, tempi di ricarica estremamente ridotti ed incremento di spazio.
Occorre ricordare che la versione oggi commercializzata in Europa, nota come Atto 3 Evo, deriva ancora dalla precedente generazione tecnica.
Prospettive per il mercato europeo
Non sono ancora stati comunicati tempi ufficiali per l’introduzione nel Vecchio Continente. È probabile che, al momento del debutto, il modello venga adattato con i valori di autonomia secondo ciclo WLTP, generalmente inferiori rispetto al dato CLTC. Inoltre, compatibilità con le infrastrutture di ricarica europee.
L’elemento decisivo sarà la reale trasferibilità della tecnologia di ricarica ultra rapida. Se implementata con successo anche fuori dalla Cina, potrebbe rappresentare un cambio di riferimento nel segmento dei SUV elettrici compatti.
A tuo parere, la nuova generazione di BEV riuscirà davvero a eliminare l’ansia da ricarica, se la tecnologia cinese verrà trasferita anche in Europa?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.