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Bolletta elettrica e auto EV: il risparmio si misura sui consumi
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Matteo Valenza

di Matteo Valenza

https://www.youtube.com/watch?v=BV1sO0QVSk4

Bolletta elettrica e auto EV: il risparmio si misura sui consumi

5 min.

Cambiare fornitore di energia può produrre un risparmio, ma confrontare soltanto il totale di due bollette porta facilmente a conclusioni sbagliate. L’importo finale dipende infatti dai consumi, dai costi fissi, dalle condizioni economiche del contratto e dal periodo fatturato. La questione diventa ancora più rilevante per chi ricarica un’auto elettrica a casa e può concentrare una parte consistente dei prelievi nelle ore notturne.

L’analisi svolta nel settembre 2021 nasceva in una fase di attesa per forti rincari dell’energia, collegati all’aumento del costo del gas. Nel quadro descritto, oltre metà dell’elettricità prodotta in Italia proveniva da centrali termoelettriche a ciclo combinato alimentate a metano: una relazione che rendeva il prezzo del gas particolarmente importante anche per quello dell’energia elettrica.

Perché non basta confrontare il totale delle bollette

Nel nostro caso il passaggio al fornitore Tate ha coinciso con un mese caratterizzato da consumi molto elevati. Il condizionatore era rimasto acceso durante diverse notti e, nello stesso periodo, veniva ricaricata a casa una Porsche Taycan. In un solo mese era stata quindi utilizzata una quantità di energia paragonabile a quella dei due mesi coperti dalla precedente fattura. Sottrarre semplicemente i due importi avrebbe messo a confronto periodi e consumi non omogenei.

Anche il costo medio ottenuto dividendo la spesa totale per i chilowattora fatturati può risultare fuorviante. Una bolletta comprende infatti componenti fisse, il cui peso unitario diminuisce quando aumentano i consumi. Di conseguenza, il costo medio per chilowattora tende a essere più alto in una fattura con pochi consumi e più basso in una con prelievi maggiori, anche senza un reale cambiamento delle condizioni contrattuali.

Nel materiale analizzato viene ricordato che, da luglio 2021, l’autorità di regolazione aveva imposto ai fornitori di non riportare più questo dato in bolletta proprio perché poteva indurre a comparazioni errate. Per un confronto attendibile occorre invece ricostruire quanto sarebbe costato lo stesso consumo applicando, nello stesso periodo, le condizioni economiche dei due contratti.

Consumi fatturati, perdite di rete e voci non confrontabili

Il punto di partenza resta il consumo espresso in chilowattora, ma anche questo valore richiede attenzione. Il consumo fatturato comprende infatti quello effettivamente registrato e le perdite di rete, indicate nell’analisi con una quota fissa del 10,2%. Alcuni fornitori riportano questa componente separatamente, mentre altri la includono direttamente nel dato complessivo.

Dal confronto iniziale sembrava emergere un risparmio di circa 34 euro, ottenuto attraverso un semplice costo medio per chilowattora. Ricostruendo invece le condizioni economiche del precedente fornitore per lo stesso mese, il vantaggio reale è risultato vicino a 10 euro: la spesa sarebbe stata di circa 227 euro con il vecchio contratto, contro 218 euro con il nuovo, in entrambi i casi escludendo il canone Rai. Applicando a ritroso le condizioni di Tate ai due mesi precedenti, il risparmio stimato sarebbe stato invece di circa 20 euro.

La differenza mostra quanto sia complesso formulare un confronto universale. Ogni contratto può prevedere componenti e scadenze diverse, mentre oltre il 50% dei costi presenti in bolletta viene descritto come comune a tutti i fornitori e quindi non scontabile. Per questo motivo, promesse di riduzioni molto elevate devono essere valutate con prudenza.

Scadenze e condizioni contano più dello sconto iniziale

Il cambio di fornitore può comunque avere senso, soprattutto quando una precedente offerta sta per scadere. Una tariffa inizialmente conveniente può diventare meno favorevole dopo sei mesi o un anno, senza che l’utente ricordi la data prevista dal contratto. Nel caso esaminato, l’offerta precedente sarebbe scaduta a giugno, mentre la nuova tariffa variabile veniva proposta senza una scadenza delle condizioni.

Il vantaggio mensile di circa 10 euro, se mantenuto, corrisponderebbe a 120 euro nell’arco di un anno. Non si tratta di un taglio radicale, ma di una riduzione ottenuta partendo da un contratto già considerato vantaggioso. L’esperienza di passaggio tramite applicazione è risultata inoltre semplice e priva di documenti da firmare e spedire, anche se questo aspetto organizzativo non sostituisce la necessità di leggere con attenzione le condizioni economiche.

Le fasce orarie per chi ricarica a casa

Per chi possiede un veicolo elettrico, la distribuzione dei consumi durante la giornata può incidere sulla scelta. Nell’esperienza considerata viene consigliata una tariffa trioraria rispetto a una monoraria, perché gran parte delle ricariche domestiche avviene di notte. La fascia 3 viene indicata dalle 23 alle 7 dal lunedì al sabato, oltre all’intera giornata di domenica e dei festivi. Nelle stesse ore possono essere concentrati anche i cicli di lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice.

Un’ulteriore cautela riguarda i contratti con rata fissa o in abbonamento. Se la quota pagata durante l’anno non riflette i consumi reali, il cliente potrebbe trovarsi davanti a un conguaglio elevato e a una rata successiva più cara. La soluzione indicata come più trasparente è una fatturazione basata sui consumi effettivi, preferibilmente mensile, così da controllare più rapidamente l’andamento della spesa e l’effetto della ricarica domestica.

Una domanda per voi

Per chi ricarica un’auto elettrica a casa, conta di più il prezzo dell’energia o la possibilità di concentrare i consumi nelle fasce più convenienti?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=BV1sO0QVSk4

Matteo Valenza

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Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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