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Bolletta elettrica, come individuare i consumi che pesano davvero
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Matteo Valenza

di Matteo Valenza

https://www.youtube.com/watch?v=ndeS7hPAH6k

Bolletta elettrica, come individuare i consumi che pesano davvero

5 min.

Una bolletta mensile da 338,20 euro per 431 kWh consumati ha reso necessario analizzare con maggiore precisione l'uso dell'energia in casa. Non esiste una soluzione universale per ridurre la spesa: il primo passo è capire quali apparecchi incidono davvero, distinguendo tra potenza istantanea, energia consumata nel tempo e costo applicato dal proprio contratto.

Tariffe orarie e ricarica dell'auto elettrica

Il contratto preso in esame prevede tre fasce orarie, con prezzi differenti in base al momento della giornata. La fascia F1 copre il periodo dalle 7 alle 19, la successiva arriva fino alle 23 e quella notturna va dalle 23 alle 7. Quest'ultima risultava la meno costosa, ma il prezzo indicato oscillava comunque tra circa 0,50 e 0,60 euro per kWh a seconda della fascia.

Una parte importante della riduzione dei consumi domestici è arrivata interrompendo, da novembre 2021, la ricarica casalinga della Tesla Model 3. In precedenza l'auto assorbiva circa 500 kWh e contribuiva in modo significativo al bilancio energetico dell'abitazione. La ricarica è stata quindi trasferita alle colonnine pubbliche, provando prima un abbonamento A2A e poi uno Be Charge.

Nel caso specifico, gli abbonamenti pubblici consentivano di ricaricare a circa 0,30-0,33 euro per kWh, meno del prezzo domestico dichiarato anche durante la notte. La scelta non rappresenta una regola valida per tutti: dipende dalle tariffe disponibili, dalla presenza di infrastrutture vicine e dalle condizioni del contratto di fornitura. Mostra però quanto il confronto tra costo domestico e pubblico possa modificare la convenienza della ricarica a casa.

Prese smart per misurare gli elettrodomestici

Per individuare gli altri consumi sono state installate prese smart tra la rete elettrica e diversi apparecchi: frigorifero, forno, microonde, piastra a induzione, lavatrice, asciugatrice, postazione multimediale e computer. I dispositivi utilizzati supportano fino a 16 ampere e una potenza massima dichiarata di 4.000 watt, registrando sia l'assorbimento istantaneo sia lo storico dell'energia impiegata.

L'applicazione associata permette inoltre di accendere o spegnere le prese a distanza, impostare timer e creare automazioni con gli assistenti vocali. La funzione più utile ai fini della bolletta resta però il monitoraggio: la classe energetica di un elettrodomestico offre un'indicazione generale, mentre una misurazione diretta consente di stimare il costo dei cicli realmente utilizzati in casa.

L'acquisto dei misuratori ha a sua volta un costo e installarne uno per ogni apparecchio può diventare oneroso. Una strategia più razionale può essere usarne pochi, spostandoli tra gli elettrodomestici per raccogliere campioni sufficienti. Bisogna inoltre verificare che la presa sia adatta alla potenza del carico collegato e ricordare che pochi giorni di osservazione non bastano per ottenere una fotografia definitiva dell'intero anno.

Frigorifero, induzione e asciugatrice: i dati emersi

Il frigorifero ha registrato circa 1,50 kWh al giorno. Assumendo un costo di 0,50 euro per kWh, la stima mensile indicata è di circa 22,50 euro. La piastra a induzione, pur mostrando assorbimenti istantanei elevati, è rimasta accesa per periodi più brevi: durante una misurazione lavorava intorno a 1,7-1,9 kW e in quattro giorni aveva totalizzato 1,35 kWh.

Questo confronto chiarisce la differenza tra potenza ed energia. Un apparecchio molto potente non è necessariamente quello che pesa di più a fine mese se viene utilizzato per pochi minuti; al contrario, un dispositivo meno potente ma sempre attivo può accumulare un consumo superiore. Per ridurre il tempo di funzionamento della piastra è stato suggerito, per esempio, l'impiego di strumenti di cottura più rapidi come la pentola a pressione.

La lavatrice ha registrato circa 0,10 kWh per un ciclo breve a 30 gradi, pari a una spesa stimata di circa 5 centesimi con il prezzo preso come riferimento. L'asciugatrice ha invece richiesto 1,33 kWh in una sessione, per un costo vicino a 70 centesimi. Il risultato varia naturalmente in base al programma, al carico e alla quantità di biancheria inserita.

Il consumo inatteso del computer

La sorpresa principale è arrivata dal computer destinato al montaggio video. La postazione aveva totalizzato circa 5,5 kWh in quattro giorni, nonostante un utilizzo descritto come limitato, con punte giornaliere fino a 1,82 kWh. Il sistema dispone di una scheda video potente e di un alimentatore da 750 watt, caratteristiche coerenti con un computer progettato per attività impegnative.

Il monitoraggio ha portato a pulire il computer dalla polvere, per evitare un lavoro superfluo delle ventole, e a utilizzare la modalità Eco disponibile sull'alimentatore. Per attività leggere come la navigazione è stata inoltre valutata la possibilità di preferire un portatile, un tablet o uno smartphone, lasciando la workstation alle operazioni che richiedono realmente maggiore potenza.

Anche le azioni più semplici mantengono un ruolo: utilizzare lampadine LED, spegnere le luci non necessarie, scegliere programmi brevi quando adeguati e ridurre i cicli parziali di lavatrice e asciugatrice. L'eventuale installazione di sistemi fotovoltaici plug-and-play con accumulo viene indicata come un'ipotesi da approfondire, non come una soluzione già verificata in questa esperienza.

La lezione centrale è che il risparmio parte dai dati reali della singola abitazione. Famiglie, abitudini e dotazioni differenti producono profili di consumo molto diversi: prima di sostituire un elettrodomestico o modificare una tariffa, misurare per alcuni giorni può aiutare a concentrare gli interventi dove hanno un effetto concreto.

Una domanda per voi

È più utile investire nel monitoraggio puntuale degli elettrodomestici o modificare prima le proprie abitudini di consumo?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ndeS7hPAH6k

Matteo Valenza

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Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

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