

di Gianfranco Franzoni
BMW M3 elettrica: addio al motore termico
BMW si prepara a chiudere un capitolo importante della propria storia sportiva. La celebre M3 con motore a combustione interna si avvia infatti verso il pensionamento, mentre una nuova generazione completamente elettrica è ormai prossima al debutto.
Secondo le informazioni diffuse dal marchio tedesco, il modello 2027 rappresenterà l’ultimo ciclo produttivo della BMW M3 G80, l’attuale generazione della sportiva ad alte prestazioni.
La transizione segna uno dei cambiamenti più rilevanti per la divisione BMW M, che punta a trasferire il proprio patrimonio sportivo nell’era della mobilità elettrica.
La BMW M3 G80 conclude il suo percorso nel 2027
La conferma arriva da Scott Stirling, responsabile prodotto di BMW M per il mercato nordamericano.
Nel corso di un’intervista rilasciata a BimmerLife, Stirling ha spiegato che la recente edizione speciale BMW M3 CS Handschalter rappresenta l’atto conclusivo della sesta generazione della M3.
La scelta di realizzare questa versione esclusivamente sulla M3 e non sulla M4 è stata legata proprio alla fine imminente del ciclo produttivo della G80.

Secondo indiscrezioni riportate da BMWBlog, la produzione dell’attuale M3 a benzina dovrebbe terminare nel febbraio 2027. Al momento non è stato chiarito se la tempistica sarà identica in tutti i mercati internazionali.
BMW prevede successivamente l’arrivo della nuova generazione identificata internamente come G84. Tuttavia, il debutto non è previsto prima dell’estate 2028.
Di conseguenza, potrebbe verificarsi un intervallo di circa 18 mesi senza una M3 dotata di motore termico.
La nuova BMW M3 elettrica arriverà già nel 2027

Durante questo periodo BMW lancerà la prima M3 completamente elettrica della sua storia.
I prototipi camuffati sono già stati avvistati durante le prove su strada. Le immagini mostrano una configurazione particolarmente avanzata con quattro motori elettrici indipendenti, sospensioni specifiche sviluppate dalla divisione M e numerosi aggiornamenti dedicati alle prestazioni.
La nuova sportiva utilizzerà l’architettura proprietaria M eDrive, sviluppata appositamente per i futuri modelli ad alte prestazioni del marchio.
La tecnologia deriva dalla piattaforma elettrica di sesta generazione di BMW, nota come Gen6 eDrive.
Più autonomia e ricariche più rapide grazie alla piattaforma Gen6
Rispetto alla precedente generazione Gen5, BMW dichiara un miglioramento del 30% sia nell’autonomia sia nella velocità di ricarica.
Ogni ruota sarà azionata da un motore elettrico dedicato. Il sistema verrà gestito da un software sviluppato specificamente dalla divisione M.
A supporto della dinamica di guida entreranno in funzione il sistema M Dynamic Performance Control e una nuova evoluzione delle centraline elettroniche denominate “Heart of Joy”.

Questa configurazione permetterà di controllare in modo indipendente la coppia motrice su ciascuna ruota, migliorando precisione e stabilità.
Batteria oltre 100 kWh e fino a 900 km di autonomia
BMW non ha ancora comunicato la capacità esatta della batteria della futura M3 elettrica. Tuttavia, l’azienda ha confermato che l’accumulatore offrirà oltre 100 kWh di energia utilizzabile.
La nuova M3 deriverà dalla futura BMW i3, prevista per il 2027. BMW dichiara per la nuova i3 un’autonomia fino a circa 708 km.
Nel ciclo WLTP l’autonomia massima raggiunge invece 900 km. La versione BMW i3 50 xDrive utilizza due motori elettrici, uno per asse, e sviluppa una potenza combinata di 463 CV con una coppia massima di 645 Nm.
Prestazioni da supercar: attesi fino a 900 CV

Le indiscrezioni indicano che la futura BMW M3 elettrica potrebbe sviluppare una potenza compresa tra 800 e 900 CV grazie ai quattro motori elettrici.
Si tratta di valori nettamente superiori rispetto all’attuale M3 CS Handschalter.
Quest’ultima eroga infatti 473 CV grazie al motore sei cilindri in linea dotato della tecnologia M TwinPower Turbo.
La differenza prestazionale potrebbe quindi essere molto ampia.
Inoltre BMW intende mantenere il coinvolgimento di guida tipico dei modelli M. Per questo motivo la nuova M3 elettrica offrirà diverse modalità di guida dedicate, simulazioni del cambio marcia e una colonna sonora artificiale progettata per aumentare il coinvolgimento del conducente.
L’approccio ricorda quello adottato dalla Hyundai IONIQ 5 N, uno dei riferimenti attuali nel settore delle auto elettriche ad alte prestazioni.
La Neue Klasse inaugura una nuova era per BMW M
La futura M3 elettrica rappresenta molto più di una semplice sostituta dell’attuale modello.
La sportiva inaugurerà infatti la nuova generazione tecnologica Neue Klasse, caratterizzata da una piattaforma dedicata, software evoluti e una gestione completamente nuova della dinamica di guida.
Grazie alla coppia immediata dei motori elettrici, all’aumento della potenza disponibile e ai progressi nelle batterie, BMW punta a portare le prestazioni della propria berlina sportiva a un livello superiore rispetto a quello raggiunto dalle versioni a benzina.
Per gli appassionati si tratta della fine di un’epoca. Tuttavia, per BMW potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase nella storia delle vetture sportive ad alte prestazioni.
Secondo voi, una BMW M3 elettrica da quasi 900 CV riuscirà a trasmettere le stesse emozioni della storica versione con motore sei cilindri a benzina?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

