

di Gianfranco Franzoni
BMW Landshut: robot umanoidi entrano nella produzione
Lo stabilimento BMW Group di Landshut si trasforma in un centro nevralgico per lo sviluppo di software dedicato ai robot umanoidi applicati alla produzione di componenti. Il sito bavarese affianca così i progetti pilota già avviati negli stabilimenti di Lipsia e Spartanburg, ampliando il perimetro della cosiddetta physical AI all'interno del gruppo automobilistico tedesco.
Un centro di competenza per la robotica assistita dall'AI
A Landshut il lavoro si concentra su piattaforme software aperte. L'obiettivo è gestire la generazione, la raccolta e l'elaborazione dei dati di addestramento. Parallelamente, il team lavora sulla simulazione dei movimenti e sulla pianificazione delle traiettorie dei robot. Un ulteriore filone riguarda l'addestramento vero e proprio dei sistemi robotici.
Landshut ospita da tempo il centro di competenza BMW per la produzione interna dei componenti. Questo ruolo consolidato offre un terreno favorevole: qui convivono processi produttivi molto diversi tra loro, una condizione utile per collaudare in condizioni reali i nuovi approcci di robotica intelligente.
https://elettronauti.it/bmw-robot-umanoidi-lipsia/
Al centro della sperimentazione c'è una domanda precisa: quali compiti potranno essere affidati, in futuro, a robot umanoidi? La risposta interessa soprattutto le attività che richiedono flessibilità, manualità fine e una solida capacità di comprendere l'ambiente circostante. Per questo motivo, gli ingegneri di Landshut stanno scrivendo software capace di far percepire ai robot lo spazio di lavoro, valutare le situazioni e scegliere autonomamente l'azione più adatta.
"Presso lo stabilimento BMW Group di Landshut uniamo competenze software e pratica industriale nella nostra produzione di componenti", spiega Wolfgang Bluemlhuber, responsabile Driving Dynamics and In-house Component Manufacturing. Secondo il manager, questo approccio permette di testare le nuove tecnologie fin dalle prime fasi e di valutarne con attenzione i vantaggi concreti per la produzione.
Come funziona l'architettura software alla base dei robot

Il progetto parte dall'evoluzione dell'architettura software. A Landshut, BMW punta su piattaforme aperte pensate per un addestramento flessibile e scalabile. La programmazione tradizionale, di tipo deterministico, viene qui affiancata dai modelli Vision-Language-Action (VLA): sistemi di intelligenza artificiale che integrano percezione visiva, comprensione del linguaggio naturale e capacità di azione motoria.
L'obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema robotico modulare, in cui sistemi differenti possano collaborare tra loro. Questa architettura rappresenta la base tecnica su cui costruire nuove funzioni e nuovi ambiti di applicazione industriale.
Perché tutto questo funzioni, però, servono dati affidabili. Il team di Landshut raccoglie informazioni sia da ambienti produttivi reali sia da configurazioni di test dedicate.
Questi dati confluiscono poi in simulazioni robotiche, dove vengono ricostruiti virtualmente gli schemi di movimento e la pianificazione delle traiettorie. In questo modo è possibile collaudare i processi prima ancora di portarli in produzione, accelerando così l'apprendimento dei sistemi. I nuovi metodi vengono sperimentati inizialmente al di fuori delle linee attive, per poi essere inseriti in progetti pilota e scalati in modo progressivo.
In parallelo, i robot umanoidi acquisiscono competenze attraverso l'apprendimento per dimostrazione. Il team dimostra fisicamente gli schemi di movimento e le sequenze di lavoro, mentre telecamere, tute per motion capture e guanti sensorizzati registrano ogni gesto. Questi dati vengono quindi trasformati in modelli comportamentali generalizzabili, chiamati policy, applicabili a compiti e contesti differenti.

Per noi è fondamentale sviluppare la tecnologia in stretta coerenza con le esigenze realinon ci si limita a verificare ciò che è tecnicamente possibile, si valuta anche dove la robotica umanoide possa offrire benefici realmente affidabili nella produzione di componenti. Di conseguenza, si sta delineando gradualmente un quadro più chiaro delle applicazioni adatte all'uso industriale e le possibili applicazioni nella produzione di componenti.
Christoph Jagoda, Project Manager Physical AI

Sulla base di questo lavoro, Landshut sta sviluppando applicazioni concrete di robotica umanoide per la produzione di componenti. L'attenzione resta puntata sui compiti che richiedono flessibilità, precisione motoria e una buona lettura degli oggetti e degli spazi di lavoro. Rientrano in questo perimetro il riconoscimento e l'interpretazione dell'ambiente, la determinazione della posizione e dello stato dei pezzi, la pianificazione di movimenti efficienti e la presa e movimentazione precisa dei componenti.
Per affinare la tecnologia di base, BMW collabora a Landshut con partner accademici e industriali. Tra questi figura Athenyx Robotics, startup nata dal Laboratory for Machine Tools and Production Engineering (WZL) della RWTH Aachen University, con sede nelle vicinanze dello stabilimento bavarese.
Athenyx Robotics sviluppa, insieme agli specialisti BMW, un software basato sull'AI destinato a sistemi robotici intelligenti. Il progetto centrale è la creazione di un cosiddetto "intelligence stack", una struttura che integra percezione, apprendimento, simulazione e processo decisionale. L'obiettivo finale è permettere ai robot umanoidi di svolgere in autonomia compiti complessi negli ambienti industriali. Questo richiede sistemi capaci di percepire lo spazio circostante, valutare le situazioni e agire di conseguenza. L'approccio a piattaforma, inoltre, dovrebbe rendere possibile trasferire in futuro le competenze acquisite tra robot e casi d'uso diversi.

Lo stabilimento di Landshut lavora anche con la University of Applied Sciences Landshut, impegnata nella generazione dei dati, nella simulazione e nello sviluppo di casi d'uso specifici.
Un tassello nella strategia globale di BMW sulla physical AI
Il progetto di Landshut si inserisce in una strategia più ampia che il gruppo bavarese sta portando avanti a livello mondiale. Negli ultimi mesi, BMW ha avviato test con robot umanoidi anche nello stabilimento di Spartanburg, negli Stati Uniti, in collaborazione con Figure AI, e nell'impianto tedesco di Lipsia, insieme a Hexagon Robotics. Mentre Spartanburg e Lipsia sperimentano l'impiego diretto dei robot sulla linea, Landshut si concentra sullo strato software che rende possibile questo tipo di automazione.
Quanto tempo impiegheranno, secondo voi, i robot umanoidi a diventare una presenza abituale nelle fabbriche europee?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

