Le biciclette non crescono grazie alle piste ciclabili. Serve un ecosistema completo!
Le biciclette rappresentano uno degli strumenti più efficaci per rendere le città più sostenibili, ridurre il traffico e abbattere le emissioni. Eppure, nonostante gli investimenti degli ultimi anni, in molte realtà italiane il numero di persone che sceglie la bici per gli spostamenti quotidiani continua a crescere più lentamente del previsto.
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Per lungo tempo il dibattito pubblico si è concentrato quasi esclusivamente sulla realizzazione delle piste ciclabili, considerate la soluzione principale per incentivare la mobilità su due ruote.
In realtà, numerosi esperti del settore evidenziano come la presenza di una ciclabile sia soltanto uno degli elementi necessari per aumentare davvero l'utilizzo delle biciclette. Per convincere un numero sempre maggiore di cittadini a lasciare l'auto a casa serve infatti un sistema integrato, capace di eliminare gli ostacoli pratici che ancora oggi scoraggiano molti potenziali ciclisti.
Le infrastrutture invisibili fanno la differenza
Quando si parla di mobilità ciclistica si tende a immaginare immediatamente una pista dedicata. Tuttavia, chi utilizza la bicicletta ogni giorno conosce bene altri problemi spesso sottovalutati.
Uno dei più importanti è la disponibilità di parcheggi sicuri. Molte persone rinunciano alle biciclette per il timore dei furti, soprattutto nelle grandi città. Rastrelliere protette, depositi custoditi presso stazioni ferroviarie e parcheggi aziendali possono incidere quanto, se non più, della costruzione di nuovi chilometri di piste.
Un altro aspetto fondamentale è l'intermodalità. Portare facilmente la bici su treni, metropolitane o autobus permette di coprire distanze maggiori e rende questo mezzo competitivo anche per chi vive lontano dal luogo di lavoro. La combinazione tra trasporto pubblico e bicicletta è infatti uno dei pilastri della mobilità sostenibile adottata nei Paesi europei più virtuosi.
Anche la manutenzione gioca un ruolo spesso dimenticato. Una rete ciclabile ben progettata perde gran parte della sua efficacia se è caratterizzata da pavimentazioni rovinate, segnaletica poco chiara o interruzioni improvvise che costringono i ciclisti a rientrare nel traffico.
Infine, non bisogna trascurare servizi come punti di gonfiaggio, officine diffuse, bike sharing efficiente e incentivi aziendali, strumenti che contribuiscono a rendere l'utilizzo quotidiano delle biciclette semplice e conveniente.
La stessa esperienza dei Paesi con il più alto tasso di utilizzo della bici dimostra che il successo nasce da un insieme di infrastrutture, servizi e politiche coordinate, non dalla sola costruzione di nuove ciclabili.

Una città sostenibile
Le biciclette rappresentano inoltre un perfetto complemento alla mobilità elettrica. Non si tratta di mettere in contrapposizione auto elettriche e biciclette, ma di costruire un sistema nel quale ogni mezzo venga utilizzato per ciò che sa fare meglio. Per tragitti brevi e urbani la bicicletta è spesso la soluzione più efficiente, mentre per gli spostamenti più lunghi l'auto elettrica continua a svolgere un ruolo fondamentale.
Una città realmente sostenibile è quella che offre ai cittadini la libertà di scegliere il mezzo più adatto a ogni esigenza. Per raggiungere questo obiettivo servono investimenti intelligenti, capaci di creare un ecosistema favorevole alla mobilità attiva. Le piste ciclabili rimangono importanti, ma da sole non possono cambiare le abitudini delle persone. Solo affiancandole a parcheggi sicuri, servizi efficienti, intermodalità e una progettazione urbana orientata agli utenti sarà possibile vedere sempre più biciclette sulle nostre strade.
Secondo te, nella tua città manca di più una pista ciclabile oppure servizi come parcheggi sicuri e collegamenti migliori con il trasporto pubblico per incentivare davvero l'uso delle biciclette?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

