

di Gianfranco Franzoni
Le batterie a lunghissima autonomia di Toyota potrebbero aver incontrato un ostacolo
Toyota ha annunciato un ritardo nella costruzione di un nuovo impianto per la produzione di batterie per veicoli elettrici in Giappone, inizialmente previsto per l'avvio nel 2028. L'azienda aveva pianificato di produrre batterie di nuova generazione con un'autonomia superiore ai 1.000 km, ma la realizzazione della fabbrica di Fukuoka, per la quale era stato acquistato un terreno di circa 280.000 metri quadrati, ha subito una battuta d'arresto.
Nel corso degli ultimi due anni, Toyota aveva delineato un piano per l'introduzione progressiva di nuove batterie per veicoli elettrici, con l'obiettivo di migliorarne l'autonomia, ridurre i costi e accelerare i tempi di ricarica. La prima batteria, denominata "Performance", era attesa per il prossimo anno, con un'autonomia stimata di circa 800 km e una ricarica rapida dal 10% all'80% in 20 minuti.
Nel 2027 era prevista l'introduzione di una batteria LFP denominata "Popularization", con un'autonomia di oltre 600 km e una velocità di ricarica superiore del 40% rispetto all'attuale Toyota bZ4X. Successivamente, Toyota aveva annunciato lo sviluppo di batterie agli ioni di litio "High Performance" in grado di garantire oltre 1.000 km di autonomia e una ricarica rapida in 20 minuti.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Asahi Shimbun, il presidente di Toyota, Koji Sato, ha visitato la regione per aggiornare le autorità locali in merito al rinvio del progetto.
Un successivo report del Nikkei ha confermato l'incontro tra Sato e il governatore di Fukuoka, Seitaro Hattori, durante il quale è stata ribadita l'intenzione di costruire l'impianto, pur con la possibilità di ridimensionare o rivedere la produzione prevista per il sito.
Il governatore ha dichiarato di aspettarsi la firma di un accordo di localizzazione entro l'autunno, nonostante il ritardo inizialmente previsto per il mese successivo.
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Batterie Toyota “High Performance” in ritardo
L'azienda aveva pianificato l'inizio della costruzione dell'impianto entro quest'anno, con l'avvio della produzione delle batterie "High Performance" nel 2028, una scadenza che potrebbe ora subire ulteriori slittamenti. Secondo fonti interne, il rinvio è legato a una domanda inferiore alle previsioni per i veicoli elettrici e a costi di costruzione più elevati del previsto.
Toyota potrebbe inoltre posticipare il lancio della prossima berlina elettrica Lexus per perfezionare la tecnologia e la qualità del prodotto in linea con le aspettative dei clienti.


Lo stabilimento Toyota di Miyata, situato a Fukuoka, ha una capacità produttiva annua di 430.000 veicoli, di cui circa il 90% destinato ai mercati asiatici ed europei, principalmente sotto il marchio Lexus.
Nel corso dell'ultimo anno, l'azienda ha ridimensionato le sue previsioni di produzione di veicoli elettrici, riducendo il target per il 2026 da 1,5 milioni a 1 milione di unità, con un'ulteriore revisione al ribasso a inizio 2025, fissando l'obiettivo a 800.000 unità, quasi la metà della stima iniziale.

Negli Stati Uniti, Toyota prosegue invece con la realizzazione di uno stabilimento per batterie in North Carolina dal valore di 14 miliardi di dollari (circa 12,9 miliardi di euro), che dovrebbe iniziare a fornire batterie il mese prossimo.
Inoltre, un recente report del Nikkei ha rivelato che Toyota fornirà batterie per circa 400.000 veicoli ibridi Honda negli Stati Uniti.
In Cina, dove i marchi giapponesi stanno affrontando una concorrenza sempre più aggressiva, Toyota sta intensificando gli investimenti per competere con i produttori locali, come BYD.

All'inizio del mese, è stato lanciato il modello bZ3X, il veicolo elettrico più economico dell'azienda per il mercato cinese, con un prezzo di partenza di circa 15.000 dollari (circa 13.900 euro). Inoltre, Toyota ha avviato la costruzione di un nuovo impianto in Cina dedicato alla produzione di veicoli elettrici Lexus a partire dal 2027.

Mentre l'azienda giapponese segnala una domanda inferiore alle aspettative per i veicoli elettrici, le vendite del bZ4X hanno registrato un incremento, posizionandolo come il veicolo elettrico più venduto in Norvegia a gennaio.

Il mercato globale delle auto elettriche ha continuato a crescere a doppia cifra nei primi mesi del 2025, con oltre 17 milioni di unità vendute nel 2024.
Il rinvio dei piani sulle batterie potrebbe incidere sulla competitività di Toyota rispetto ai leader del settore come BYD, che produce internamente gran parte dei componenti, incluse le batterie Blade LFP, consentendogli di offrire veicoli a prezzi più contenuti e con margini di profitto positivi.
Lo scorso anno, BYD ha superato Tesla in termini di vendite, registrando ricavi superiori ai 100 miliardi di dollari (circa 92,9 miliardi di euro) e rafforzando la sua presenza nei mercati internazionali, tra cui Sud-est asiatico, Europa e Sud America, che rappresentano aree strategiche per Toyota.
Dopo la recente presentazione della gamma aggiornata di SUV elettrici per il mercato europeo, inclusa la versione rinnovata del bZ4X, la revisione dei piani di sviluppo delle batterie solleva interrogativi sulla strategia dell'azienda nel settore dell'elettrificazione.
Difficile comprendere cosa stanno pianificando in Toyota, con continui cambi di strategia. Voi cosa ne pensate?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.