Batterie solide per eVTOL: la Cina accelera sui taxi volanti
L’industria cinese dei taxi volanti sta entrando in una nuova fase. Dopo anni di sviluppo, test e dimostrazioni, il settore degli eVTOL (velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale) si sta avvicinando alla commercializzazione su larga scala. Parallelamente, cresce l’interesse per le batterie allo stato solido, considerate una tecnologia chiave per aumentare autonomia, sicurezza e capacità di carico.
Secondo quanto riportato dall’emittente statale CCTV, la Cina intende trasformare l’economia a bassa quota in uno dei settori trainanti del prossimo 15° Piano Quinquennale. In questo scenario, le auto volanti rappresentano uno dei comparti più promettenti, grazie alla convergenza tra tecnologie automobilistiche e aeronautiche.
Dai prototipi alle prime operazioni commerciali
Il settore cinese degli eVTOL sta superando la fase sperimentale. Le aziende stanno infatti avviando le prime attività commerciali e ampliando le capacità produttive.
A Guangzhou è entrato in funzione un nuovo impianto produttivo intelligente che combina processi tipici dell’industria automobilistica con standard aeronautici. La struttura è progettata per realizzare fino a 100 velivoli all’anno.
Tra i modelli previsti figura un multicottero biposto con decollo e atterraggio verticale e autonomia massima di 30 km. Il prezzo può raggiungere 1,68 milioni di yuan, pari a circa 202.000 euro, equivalenti a circa 212.000 euro. Il velivolo ha già raccolto quasi 2.000 manifestazioni di interesse, provenienti soprattutto da operatori turistici e progetti dedicati alle visite panoramiche

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Anche il Govy AirCab, sviluppato dalla divisione dedicata alle auto volanti di GAC, sta completando il percorso di certificazione e dovrebbe entrare in produzione dopo l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.

Nel frattempo, i voli autonomi per passeggeri sono già una realtà. L’EHang EH216 è diventato il primo eVTOL autonomo certificato per il trasporto di persone in Cina e opera regolarmente servizi turistici nelle città di Guangzhou e Hefei.
Secondo gli operatori del settore intervistati da CCTV, i progressi nella gestione dello spazio aereo, nelle infrastrutture e nelle normative hanno consentito l’avvio di una fase concreta di sperimentazione commerciale.
Velivoli più grandi per i collegamenti regionali
Mentre i multicotteri sono destinati principalmente a tratte brevi, diversi costruttori cinesi stanno sviluppando eVTOL più grandi per il trasporto regionale.
A Chengdu è in fase di certificazione un velivolo elettrico a sei posti. Il modello offre un’autonomia massima di 200 km e può raggiungere una velocità di 230 km/h. L’obiettivo è collegare aeroporti, centri urbani e destinazioni turistiche.
Parallelamente, a Guangzhou sono in corso i test di un altro eVTOL basato sulla configurazione “lift-and-cruise”. Questo schema utilizza rotori dedicati al decollo verticale e un sistema di propulsione separato per il volo orizzontale. La soluzione migliora l’efficienza energetica durante la crociera, mantenendo la capacità di decollo e atterraggio verticale.
Attualmente le applicazioni più diffuse riguardano il trasporto medico d’emergenza, le missioni di soccorso, il turismo aereo e i trasferimenti premium di passeggeri.
Secondo le previsioni citate da CCTV, intorno al 2028 un numero crescente di modelli eVTOL destinati al trasporto di persone potrebbe ottenere la certificazione di aeronavigabilità, favorendo un’espansione più ampia del mercato.

In parallelo cresce anche la capacità produttiva. Lo scorso anno Xpeng AeroHT ha inaugurato quella che definisce la prima linea produttiva al mondo per auto volanti realizzate in serie, preparandosi a una futura produzione su larga scala.
Le batterie allo stato solido diventano strategiche
Uno degli ostacoli principali per gli eVTOL riguarda le batterie. I velivoli richiedono infatti una densità energetica molto superiore rispetto alle automobili e standard di sicurezza ancora più severi.

Per questo motivo, le batterie allo stato solido stanno assumendo un ruolo centrale nelle strategie industriali cinesi.
A differenza delle tradizionali batterie agli ioni di litio, che utilizzano un elettrolita liquido, le batterie solide impiegano materiali solidi. Questo approccio riduce il rischio di incendio e consente di aumentare la densità energetica.
Uno degli esempi più avanzati arriva dalla collaborazione tra EHang e la società di Shenzhen Inx Energy. Le due aziende hanno sviluppato una batteria allo stato solido con anodo in litio metallico ed elettrolita ceramico a base di ossidi.
Il sistema raggiunge una densità energetica di 480 Wh/kg. Durante i test ha consentito all’EH216-S di completare un volo continuo di 48 minuti e 10 secondi. Inoltre, l’autonomia operativa è aumentata dal 60% al 90% rispetto alle soluzioni convenzionali.
La tecnologia è stata dimostrata anche durante un volo attraverso lo Stretto di Qiongzhou, lungo circa 22 km, citato da CCTV come uno dei traguardi più rilevanti raggiunti finora.
L’industria delle batterie sostiene il settore
L’interesse per le batterie allo stato solido non riguarda soltanto l’aviazione leggera.
Secondo Gu Huinan, amministratore delegato di Govy, questa tecnologia rappresenta una “strada obbligata” per le auto volanti. Una maggiore densità energetica permette infatti di incrementare contemporaneamente autonomia e capacità di carico.
Anche BYD ha recentemente annunciato nuovi sviluppi nelle batterie allo stato solido basate su elettroliti solfuri, mentre numerosi produttori cinesi puntano ad avviare linee pilota di produzione intorno al 2027.
La Cina può inoltre contare sulla più grande industria mondiale delle batterie per veicoli elettrici. Secondo China EV DataTracker, CATL guida il mercato domestico con una quota del 47,2%, seguita da BYD con il 17,1%. Aziende come Gotion High-tech, CALB, EVE Energy, Sunwoda e SVOLT Energy continuano a investire nelle tecnologie di nuova generazione che potrebbero trovare applicazione anche negli eVTOL.
Le sfide restano aperte
Nonostante i progressi, gli esperti del settore ritengono che nel breve termine continueranno a dominare le batterie agli ioni di litio tradizionali e le soluzioni semi-solide.
Le principali criticità riguardano ancora i rendimenti produttivi, l’ingegneria dei materiali, la durata nel tempo e il numero di cicli di ricarica disponibili. Questi aspetti limitano per ora la diffusione su larga scala delle batterie completamente solide.
Tuttavia, se la commercializzazione procederà secondo le aspettative, l’industria cinese delle auto volanti potrebbe dare vita a filiere industriali del valore di migliaia di miliardi di yuan, trasformando in modo profondo il settore della mobilità aerea.

La diffusione dei taxi volanti elettrici potrebbe davvero cambiare il trasporto regionale nei prossimi dieci anni oppure resterà un servizio riservato a poche applicazioni specialistiche, secondo te?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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