

di Gianfranco Franzoni
Batterie al sodio: ricarica in 9 minuti e anti incendio
Il produttore cinese Sunwoda Power ha presentato una nuova strategia sulle batterie durante un evento tecnico a Pechino il 16 aprile. L’annuncio riguarda più tecnologie. Tra queste spiccano sistemi con ricarica ultra rapida fino a 15C, batterie al sodio e integrazione con intelligenza artificiale.
Ricarica in 9 minuti: evoluzione delle batterie LFP
Al centro della presentazione si trova la nuova Xingchi Supercharge Battery 2.0, basata su chimica litio-ferro-fosfato (LFP). Questa batteria è pensata per auto elettriche.
Supporta un picco di ricarica pari a 15C. In pratica, passa dal 5% al 95% in 9 minuti. Inoltre, può raggiungere il 75% in circa 5,5 minuti.
Il pacco mostrato integra 264 celle prismatiche. La capacità supera 98,8 kWh, con tensione di 844,8 V. La corrente massima arriva a 1.800 A. Il ciclo di vita supera le 1.500 ricariche complete.
L’azienda afferma che l’uso della ricarica ultra rapida non subisce limitazioni durante il periodo di garanzia. Questo rappresenta un cambio di approccio rispetto al passato.

Batterie al sodio: sicurezza e lunga durata
Una delle novità più rilevanti riguarda le batterie al sodio. Secondo Sunwoda, queste celle offrono oltre 20.000 cicli a temperatura ambiente. A temperature elevate, superano i 10.000 cicli.
Inoltre, i test indicano una resistenza estrema. Le batterie sono in grado di evitare il thermal runaway, cioè la reazione incontrollata che può causare incendi. I prototipi hanno resistito a temperature fino a 300°C senza innescare fenomeni critici.
Tre elementi emergono con chiarezza. Il sodio è abbondante, quindi riduce la dipendenza da materie prime rare. La durata è elevata, con costi nel ciclo di vita più bassi. Infine, la sicurezza risulta migliore rispetto alle batterie LFP e a quelle ternarie.
Tuttavia, la densità energetica resta inferiore. Per questo motivo, l’impiego principale riguarda sistemi a bassa tensione e veicoli di fascia bassa.
Strategia AI: batterie gestite dai dati
L’azienda ha anche illustrato una strategia chiamata “AI+ battery”. L’obiettivo è integrare l’inteligenza artificiale in tutte le fasi.
Questo include sviluppo, produzione e gestione nel tempo. L’approccio punta su analisi dei dati e collaborazione tra diversi attori industriali.
Sviluppi paralleli e contesto industriale
Sunwoda lavora anche su batterie allo stato solido. In precedenza ha mostrato un prototipo da 400 Wh/kg, con obiettivo di 1.200 cicli e autonomia fino a 1.000 km.
Sul fronte industriale, l’azienda ha chiarito alcune questioni recenti. Ha escluso il coinvolgimento in un richiamo legato a Volvo. Inoltre, ha risolto una disputa da 323 milioni di dollari (circa 300 milioni di euro) con una società del gruppo Geely.
Nuove priorità nel settore batterie
Il settore sta cambiando direzione. In passato dominavano densità energetica e costi. Oggi emergono altri fattori. La velocità di ricarica, la durata e l’adattamento a diversi usi diventano centrali. Questo vale per auto private, trasporto commerciale e accumulo energetico.
Di conseguenza, tecnologie come il sodio e la gestione tramite AI potrebbero ridefinire gli equilibri nei prossimi anni.
La domanda è ricorrente, secondo te, la ricarica in pochi minuti e le batterie più sicure cambieranno davvero le scelte degli automobilisti?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


