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Auto elettrica al sodio: debutta il primo modello di serie
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Aggiornato il
Gianfranco Franzoni

di Gianfranco Franzoni

Batterie allo stato solido per BEV: svolta negli USA

3 min.

Le batterie allo stato solido per veicoli elettrici, spesso considerate il punto di svolta dell’accumulo energetico, stanno uscendo dai laboratori, grazie a un nuovo programma commerciale avviato da Factorial Energy.

L’azienda statunitense è da tempo impegnata nello sviluppo di questa tecnologia. Collabora già con Mercedes-Benz, Stellantis, Hyundai e Kia. Ora ha compiuto un ulteriore passo, lanciando il primo programma commerciale di batterie allo stato solido per auto elettriche sul mercato americano.

Factorial Energy e Karma Automotive avviano il primo progetto commerciale

Factorial fornirà le proprie batterie FEST (Factorial Electrolyte System Technology), una soluzione quasi allo stato solido, per la prossima gamma di veicoli elettrici di lusso di Karma Automotive.

Il primo modello coinvolto è la Karma Kaveya, una super-coupé elettrica di fascia ultra-luxury. Il debutto negli Stati Uniti è previsto per la fine del 2027.

Il costruttore promette oltre 1.000 cavalli di potenza e 1.723 Nm di coppia.

Auto elettrica al sodio: debutta il primo modello di serie | Elettronauti.it

L’autonomia dichiarata supera i 402 km secondo ciclo WLTP. L’accelerazione da 0 a 97 km/h dovrebbe richiedere meno di tre secondi.

Dalla sperimentazione alla strada

Il lancio della Kaveya era stato rinviato nel 2025. Karma aveva spiegato di non disporre ancora di una soluzione tecnica in grado di garantire l’esperienza di guida attesa da un marchio americano di lusso.

Il presidente e CEO Marques McCammon ha chiarito che la collaborazione con Factorial ha cambiato lo scenario. Secondo il manager, l’integrazione delle batterie FEST consente non solo di raggiungere gli obiettivi prestazionali, ma anche di aprire la strada a sistemi di trazione elettrica più robusti e stabili, utili sia ai clienti del marchio sia all’intero settore.

https://elettronauti.it/mercedes-eqs-test-batteria-allo-stato-solido/

Risultati concreti già su strada

Anche se questo è il primo programma commerciale negli Stati Uniti, la tecnologia di Factorial ha già mostrato risultati tangibili.

Nel settembre scorso, Mercedes-Benz ha testato una EQS modificata equipaggiata con celle allo stato solido Factorial, di cui abbiamo già parlano nel nostro articolo dedicato.

Il veicolo ha percorso circa 1.200 km con una sola ricarica. La casa tedesca ha definito queste celle un elemento di svolta per l’evoluzione della mobilità elettrica.

In parallelo, anche Stellantis ha sperimentato pacchi batteria Factorial su un Dodge Charger elettrico, confermando l’interesse dei grandi gruppi industriali.

Autonomia elevata e compatibilità industriale

Secondo l’azienda, le batterie FEST possono offrire un’autonomia compresa tra 800 e oltre 960 km WLTP. Il peso risulta inferiore di circa il 40% rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio.

Le celle FEST sono compatibili fino all’80% con gli impianti esistenti per batterie agli ioni di litio. Questo riduce la necessità di nuove linee produttive e facilita una diffusione su larga scala.




Le batterie allo stato solido riusciranno davvero a cambiare tempi, costi e prestazioni dell’auto elettrica nei prossimi anni, secondo te?

Fonte 1 | Fonte 2

Gianfranco Franzoni

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Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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