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Batteria Donut Lab oggetto di denuncia penale
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Gianfranco Franzoni

di Gianfranco Franzoni

Batteria Donut Lab, oggetto di denuncia penale

4 min.

Le batterie allo stato solido tornano al centro del dibattito. Questa volta, però, il tema riguarda accuse formali e promesse tecnologiche contestate.
Secondo quanto emerso, la startup finlandese Donut Lab è stata oggetto di una denuncia penale presentata da un ex-dirigente di un'azienda partner. L’accusa riguarda presunte dichiarazioni fuorvianti su densità energetica, durata e capacità produttiva.

Le promesse della batteria “miracolosa”

All’inizio dell’anno, Donut Lab aveva attirato l’attenzione con numeri considerati fuori scala.

L’azienda parlava di una batteria allo stato solido con densità energetica di 400 Wh/kg, fino a 100.000 cicli di vita e ricarica completa in circa 5 minuti.

Inoltre, la società indicava l’avvio della produzione già nel primo trimestre del 2026.

Tuttavia, questo obiettivo non è stato raggiunto. Siamo ora nel secondo trimestre e la produzione non è ancora iniziata.

Batteria Donut Lab oggetto di denuncia penale | Elettronauti.it

Nel frattempo, alcuni test indipendenti sono stati effettivamente avviati. Tuttavia, i risultati pubblicati non includono parametri cruciali come densità energetica e durata. Di conseguenza, l’assenza di questi dati ha alimentato dubbi tra gli osservatori del settore.

La denuncia in Finlandia

Il caso è stato riportato dal quotidiano finlandese Helsingin Sanomat. Secondo la ricostruzione, Lauri Peltola, ex dirigente commerciale di Nordic Nano, partner industriale di Donut Lab, avrebbe presentato una denuncia formale.

Le accuse riguardano comunicazioni considerate ingannevoli verso il pubblico e gli investitori. In parallelo, sarebbero emerse informazioni secondo cui la batteria testata da terzi appartiene a una vecchia generazione già abbandonata.

La versione più recente della tecnologia sarebbe invece ancora in fase iniziale. Questo implicherebbe tempi più lunghi prima di una produzione su larga scala.

La risposta di Donut Lab

Batteria Donut Lab oggetto di denuncia penale | Elettronauti.it

L’azienda ha respinto le accuse. In una nota ufficiale, Donut Lab e Nordic Nano affermano che il denunciante non avrebbe avuto accesso diretto allo sviluppo della batteria.

Inoltre, le due società dichiarano di non aver commesso alcun illecito e ribadiscono la validità delle informazioni diffuse finora.

Secondo quanto comunicato, sono in corso ulteriori test con soggetti indipendenti. I risultati saranno pubblicati nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda la produzione, Donut Lab ha indicato l’obiettivo di raggiungere una capacità pari a 1 gigawatt entro l’anno.

Tuttavia, questo dato ha sollevato perplessità, poiché nel settore si utilizza normalmente il parametro gigawattora per misurare la produzione di celle.

Stato dell’arte delle batterie allo stato solido

Le batterie allo stato solido sono da anni considerate una possibile evoluzione delle tecnologie attuali. Utilizzano un elettrolita solido invece di uno liquido o gel.

In teoria, questa soluzione potrebbe offrire maggiore densità energetica e sicurezza. Tuttavia, nessuna tecnologia di questo tipo ha ancora raggiunto una produzione industriale su larga scala con prestazioni superiori alle batterie attuali.

Nel corso degli anni, numerose aziende hanno annunciato progressi simili. Tuttavia, spesso si trattava di risultati ottenuti in laboratorio, difficili da replicare su scala industriale.

Limiti tecnici e scetticismo del settore

Realizzare una batteria efficace richiede equilibrio tra diversi fattori. La densità energetica da sola non è sufficiente. Serve anche una buona capacità di erogazione della potenza, stabilità termica e durata nel tempo.

Ad esempio, una batteria molto densa ma con bassa potenza richiede più celle. Questo aumenta il peso complessivo del pacco. Allo stesso modo, una ricarica ultra rapida può compromettere la durata se non è ben gestita.

Proprio per questo motivo, le dichiarazioni di Donut Lab hanno generato scetticismo diffuso. Promettere miglioramenti simultanei in tutti questi ambiti rappresenta una sfida complessa.

Evoluzione attesa del settore

Secondo diversi analisti, il progresso delle batterie continuerà con incrementi graduali. Negli ultimi anni, il miglioramento medio si è attestato tra il 5% e il 10% annuo.




Secondo il tuo parere, le batterie allo stato solido sono davvero vicine alla svolta industriale o restano ancora una promessa lontana?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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