

di Alan Murarotto
Auto Plug-in Hybrid (PHEV): una grande illusione per il mercato automobilistico. Questi sono i consumi reali!
Le auto ibride plug-in (PHEV - Plug-in Hybrid Electric Vehicles), consumano molto più carburante di quanto dichiarato. È quanto emerge da uno studio del Fraunhofer ISI (Institute for Systems and Innovation Research) di Karlsruhe in collaborazione con P. Kasten, I. Steinbach e J. Jöhrens dell’Öko-Institut.
Il “Regulatory adjustments for plug-in hybrid vehicles in Europe”, titolo dello studio, evidenzia l'eccessivo consumo di carburante dei veicoli ibridi plug-in, definendo fuorvianti le affermazioni dei produttori in materia di efficienza energetica.
Facciamo chiarezza
Quando si consultano le specifiche tecniche di uno smartphone, la durata della batteria indicata appare spesso rassicurante. Nell’uso quotidiano, però, l’autonomia reale risulta quasi sempre inferiore. Questo accade perché i test vengono effettuati in laboratorio, in condizioni controllate che difficilmente rispecchiano l’impiego concreto del dispositivo.
Un meccanismo analogo riguarda i consumi dichiarati di tutte le auto, e ovviamente le ibride plug-in non fanno eccezione, perché anche in questo caso le misurazioni ufficiali avvengono secondo protocolli standardizzati che non sempre riflettono la guida reale. Diverse ricerche sui veicoli ibridi evidenziano infatti uno scostamento significativo, con consumi effettivi spesso superiori a quelli indicati dai produttori. E questo scostamento si fa ancora più evidente nel caso dei veicoli plug-in hybrid. Questo accade perché la batteria, a differenza delle altre tipologie di ibrido, è molto più grossa. E quindi incide di più il modo in cui viene utilizzata. Se ad esempio viene caricata spesso allora si possono avere dei dati similari a quelli dei test delle case, seppur ottimistici. Ma se viene usata, come spesso accade, come un'auto termica, allora i consumi salgono vertiginosamente.
Affermazioni fuorvianti
La maggior parte delle case automobilistiche, dichiarano che i loro veicoli PHEV consumano da 1 a 2 litri ogni 100 km. Il nuovo studio sull'efficienza dei consumi di carburante dei veicoli elettrici ibridi plug-in ha esaminato circa un milione di auto vendute in Europa tra il 2021 e il 2023.
Per tutte le 981.000 auto analizzate (1.500 modelli in generale), i produttori hanno dichiarato un consumo di carburante compreso tra 1,4 e 1,6 litri ogni 100 chilometri. Tuttavia, secondo i dati reali ottenuti da Fraunhofer, il consumo effettivo varia tra 5,8 e 6,1 litri. Di conseguenza, le emissioni di CO2 e i costi del carburante sono più elevati.
Gli scienziati spiegano il divario tra consumo di carburante teorico e quello reale sottolineando che i motori a combustione interna dei veicoli ibridi si avviano molto più frequentemente di quanto indicato dai produttori, consumando in media circa 3 litri ogni 100 chilometri in modalità elettrica.
Si tratta quindi di consumi di carburante, sia diesel sia benzina, sensibilmente superiori rispetto ai valori dichiarati dai costruttori.

Questo divario tra dati ufficiali e utilizzo reale finisce per avvicinare le ibride plug-in ai modelli Full Hybrid, le cui batterie non sono ricaricabili da una fonte esterna e consentono solo brevi percorrenze in modalità elettrica.

Secondo lo studio, tra i modelli con i consumi medi più elevati figurano diverse vetture di marchi tedeschi, in particolare quelle equipaggiate con motorizzazioni più potenti, che in alcuni casi avrebbero registrato valori fino a tre volte superiori rispetto a quelli omologati. Il dato più critico riguarda Porsche, con una media di circa 7 litri ogni 100 km.
Di fronte a questi risultati, Porsche ha precisato che i consumi dichiarati dei propri veicoli sono calcolati secondo le procedure di misurazione previste dalla normativa europea, sottolineando tuttavia che nella pratica possono emergere scostamenti legati allo stile di guida e alle condizioni di utilizzo.
PHEV meno performanti ma con buoni risultati
Diversa la situazione per alcuni costruttori asiatici, come Kia e Toyota, i cui modelli risulterebbero in linea con i valori riportati nelle schede tecniche, con una media inferiore a 4-6 litri ogni 100 km. Anche le versioni più accessibili di Ford e Renault, equipaggiate con motorizzazioni di cilindrata più contenuta, avrebbero rispettato in larga misura gli obiettivi di efficienza dichiarati dai rispettivi produttori.
CATEGORIA | MODELLI | QUOTA ENERGIA UTILIZZATA | CONSUMI EFFETTIVI |
Lusso | Porsche Cayenne, BMW Serie 7, Mercedes GLE | Meno del 15% | 6-9 litri / 100 km o 11-16 km/l |
Segmento D | Audi A6, BMW Serie 5, Mercedes Classe C | 25% - 30% | 5-7 litri / 100 km o 12-20 km/l |
Segmento C | Toyota Prius, Kia Niro, Ford Kuga | 35% - 43% | 4-6 litri / 100 km o 16-25 km/l |
Dal canto loro, gli autori dell’analisi invitano le autorità di regolazione europee a rivedere profondamente il sistema di misurazione. I produttori devono ottenere una certificazione che garantisca che il consumo di carburante pubblicizzato soddisfi i criteri di misurazione richiesti, in modo che rispecchi meglio la realtà su strada.
I cicli di laboratorio presuppongono ricariche giornaliere e tragitti brevi, con conseguenti bassi valori ufficiali di CO2. Tuttavia, la maggior parte degli automobilisti non ricarica i propri veicoli ogni giorno e molti percorrono distanze molto più lunghe. Di conseguenza, il consumo medio di carburante nel mondo reale è diverse volte superiore.
Patric Plôtz, Fraunhofer institute

Possiamo decidere di farci prendere per i fondelli o intervenire
Altro che transizione energetica, l'organizzazione ambientalista VCD (Verkehrsclub Deutschland e.V. - Traffic Club Germany), esige che siano apportate delle modifiche ai finanziamenti governativi.
Gli ibridi plug-in sono una farsa, la tecnologia è obsoleta e non dovrebbe essere sovvenzionata. Invece, gli incentivi per l'acquisto di nuovi veicoli del governo federale dovrebbero essere applicati esclusivamente ai veicoli elettrici a batteria.
Portavoce VCD, E.V. Club del Traffico Germania
Una giustificazione sempre meno convincente
Il ministro federale dell’Ambiente Steffi Lemke (SPD) ha riconosciuto che i veicoli completamente elettrici garantiscono un impatto ambientale inferiore rispetto alle altre soluzioni. La scelta di continuare a sostenere anche le ibride plug-in, tuttavia, viene ricondotta soprattutto a valutazioni di politica industriale e alla tutela dell’occupazione.
Dal canto suo, l’associazione di categoria Verband der Automobilindustrie (VDA) sostiene che le PHEV riscuotono consenso tra i consumatori e rappresentano uno strumento utile per favorire una più ampia accettazione della mobilità elettrica.
https://elettronauti.it/elettrowiki-diversi-tipi-di-ev-bev-o-auto-elettrica-a-batteria/
Come farsi beffe del consumatore
Sia chiaro: i veicoli PHEV non rappresentano una vera transizione verso l’auto completamente elettrica. Non si tratta di un’opinione isolata, ma di una posizione sempre più sostenuta da analisi indipendenti.
In particolare, secondo l’organizzazione Transport & Environment (T&E), le ibride plug-in possono emettere fino a cinque volte più CO2 per chilometro rispetto ai valori indicati nei documenti di omologazione. Inoltre, le loro emissioni risulterebbero solo del 19% inferiori rispetto a quelle di un’auto tradizionale a benzina o diesel, ridimensionando significativamente il presunto vantaggio ambientale.
I dati sulle emissioni reali sono stati raccolti dai dispositivi di monitoraggio del consumo di carburante a bordo (OBFCM) di 127.000 veicoli ibridi plug-in (PHEV) immatricolati nel 2023. Questi dispositivi misurano costantemente il consumo di carburante dei veicoli. Per colmare il divario tra lo standard WLTP e le condizioni di guida reali, l'UE deve rivedere i Fattori di Utilità (UF) nel 2025 e nel 2027. In combinazione con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, ciò significa che i produttori dovrebbero ridurre le vendite di PHEV o aumentare quelle di veicoli elettrici nei prossimi anni.
https://elettronauti.it/elettrowiki-ciclo-wltp/
Contrariamente a quanto affermato dai produttori, gli ibridi plug-in sono persino peggiori per il clima del previsto. L'industria automobilistica vuole che l'UE ignori le emissioni reali dei PHEV al fine di ritardare i suoi investimenti nei veicoli elettrici.
Bastien Gebel, responsabile decarbonizzazione industria auto c/o T&E France
Il declassamento dei veicoli ibridi plug-in a standard ambientali più bassi, spingerà alcuni produttori, a rimuovere i PHEV dalle loro gamme per concentrarsi sui veicoli puramente elettrici. Le auto 100% elettriche stanno diventando sempre più competitive, con prezzi che potrebbero allinearsi a quelli dei veicoli con motore a combustione interna e ibridi già nel 2027.

Informatevi e non fatevi fregare!
La lobby dei produttori sta spingendo affinché l'UE abbandoni i nuovi standard che rifletterebbero meglio le reali emissioni dei veicoli ibridi plug-in. I clienti non sono una massa di ingenui e i veicoli ibridi alla spina sono sempre meno considerati come una soluzione ecologica sostenibile a lungo termine. I PHEV stanno perdendo il loro appeal normativo e i loro principali vantaggi fiscali, il loro futuro è incerto e l’usato sarà inequivocabilmente svalutato.
MARCA | QUOTA ENERGIA UTILIZZATA | VEICOLI ANALIZZATI |
Porsche | 11.307 | 0.8% |
Ferrari | 1.242 | 2.9% |
Bentley | 135 | 10.4% |
Mini | 8.227 | 12.8% |
Renault | 47.587 | 20.3% |
Lexus | 4.045 | 21.3% |
MG | 7.175 | 22.5% |
Volkswagen | 32.936 | 24.7% |
Volvo | 162.693 | 26.5% |
Audi | 30.884 | 26.5% |
BMW | 107.708 | 27.0% |
Hyundai | 879 | 27.5% |
Mercedes | 233.954 | 27.7% |
Jeep | 40.873 | 27.7% |
Mazda | 18 | 29.4% |
Land Rover | 30.080 | 30.1% |
Opel | 9.004 | 30.4% |
Peugeot | 40.075 | 31.0% |
Suzuki | 808 | 31.6% |
Jaguar | 3.471 | 31.7% |
Alfa Romeo | 1.848 | 33.4% |
Citroen | 11.070 | 33.5% |
Skoda | 18.950 | 34.0% |
Kia | 13.467 | 34.8% |
Mitsubishi | 629 | 35.4% |
Cupra | 29.805 | 36.1% |
Ford | 79 | 36.7% |
Seat | 10.389 | 38.9% |
Toyota | 15.707 | 42.8% |
I PHEV stanno perdendo il loro appeal normativo e i loro principali vantaggi fiscali, il loro futuro è incerto e l’usato sarà inequivocabilmente svalutato. Voi cosa ne pensate?

di
Alan Murarotto
Tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.