

di Gianfranco Franzoni
Le auto elettriche riducono la domanda di petrolio globale
Nel 2025, la diffusione delle auto elettriche ha iniziato a incidere su uno dei punti più critici dell’economia globale: la dipendenza dal petrolio. Secondo un’analisi del think tank energetico Ember, il parco mondiale di veicoli elettrici ha evitato il consumo di circa 1,7 milioni di barili al giorno.
Questo valore si avvicina ai circa 2,4 milioni di barili giornalieri esportati dall’Iran, pari a circa il 70% del totale. Il confronto evidenzia l’impatto crescente della mobilità elettrica sul mercato energetico.
Petrolio: una vulnerabilità ancora centrale
Il petrolio resta un elemento fragile per molte economie. Circa il 79% della popolazione mondiale vive in Paesi importatori. Quando i prezzi salgono, i costi aumentano rapidamente.
Secondo Ember, ogni aumento di 10 dollari (circa 9,2 euro) al barile comporta un aggravio di circa 160 miliardi di dollari (circa 147 miliardi di euro) all’anno per le importazioni globali.
In parallelo, lo Stretto di Hormuz continua a rappresentare un punto critico. Da qui transita circa un quinto delle esportazioni mondiali di petrolio. L’intera regione del Golfo contribuisce per circa il 29% dell’offerta globale. Tuttavia, queste infrastrutture restano esposte a tensioni geopolitiche.

L’Asia risulta particolarmente vulnerabile. Circa il 40% del petrolio importato passa attraverso questo stretto. Inoltre, produrre petrolio a livello domestico non protegge dalle oscillazioni dei prezzi. Questi, infatti, sono determinati su scala globale.
Un esempio recente lo conferma. In Texas, una delle principali aree petrolifere, i prezzi della benzina sono aumentati di oltre il 25%, superando quelli di Paesi importatori come Regno Unito e Francia.
Veicoli elettrici come alternativa strategica

Secondo Ember, l’elettrificazione dei trasporti rappresenta una delle soluzioni più rapide per ridurre la dipendenza dal petrolio.
Sostituire i carburanti fossili nei trasporti con l’elettricità potrebbe ridurre di circa un terzo le importazioni globali di combustibili fossili. Il risparmio stimato raggiunge circa 600 miliardi di dollari l’anno (circa 552 miliardi di euro).
Inoltre, le tecnologie necessarie sono già disponibili. Oggi esistono soluzioni elettriche per oltre i tre quarti della domanda energetica globale. Ogni Paese, inoltre, dispone di risorse rinnovabili sufficienti, come eolico e solare, per coprire il fabbisogno interno.
Di conseguenza, i veicoli elettrici diventano sempre più competitivi anche sul piano economico. Questo vale soprattutto in un contesto di mercati petroliferi instabili.
Crescita globale delle vendite di auto elettriche
La diffusione delle auto elettriche sta accelerando in tutto il mondo. Non riguarda più solo le economie avanzate.
Nel 2025, 39 Paesi hanno superato il 10% di quota di mercato nelle vendite di veicoli elettrici. Nel 2019 erano appena quattro.
Alcuni dei tassi di crescita più rapidi si registrano nei mercati emergenti. Il Vietnam ha raggiunto il 38%, superando l’Unione Europea ferma al 26%. La Thailandia è salita al 21%, mentre l’Indonesia ha toccato il 15%. Tutti valori superiori agli Stati Uniti, fermi al 10%.
https://elettronauti.it/auto-elettriche-2025-europa/
Anche India e Brasile mostrano progressi. Con rispettivamente il 4% e il 9%, superano il Giappone, fermo al 3%. La Cina ha invece segnato un traguardo rilevante. Nel 2025, le auto elettriche hanno superato il 50% delle vendite di nuove vetture.
Risparmi economici già evidenti
L’impatto economico è già visibile. Con un prezzo del petrolio di 80 dollari al barile (circa 73,5 euro), la Cina risparmia oltre 28 miliardi di dollari l’anno (circa 25,8 miliardi di euro) grazie alla riduzione delle importazioni.

L’Europa registra un risparmio di circa 8 miliardi di dollari (circa 7,4 miliardi di euro), mentre l’India si attesta intorno ai 600 milioni di dollari annui (circa 552 milioni di euro).
Nel lungo periodo, l’Agenzia Internazionale dell’Energia prevede che la domanda globale di petrolio raggiungerà il picco entro il 2029, o anche prima.
Questo scenario dipenderà dalla velocità di diffusione dei veicoli elettrici.
Un cambiamento strutturale nel sistema energetico
Il quadro complessivo è chiaro. La crescita dei veicoli elettrici, insieme alle energie rinnovabili, non riduce solo le emissioni.
Sta modificando in profondità la sicurezza energetica globale. Ridurre la dipendenza dal petrolio significa limitare l’esposizione a crisi geopolitiche e volatilità dei prezzi.
Di conseguenza, la transizione elettrica assume un ruolo sempre più centrale nelle strategie energetiche dei Paesi.
La diffusione delle auto elettriche può davvero diventare il principale strumento per ridurre la dipendenza dal petrolio nei prossimi anni, secondo te?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


