

di Alan Murarotto
Auto elettriche, redditizie solo nel 2030
L'amministratore delegato di General Motors, Mary Barra, è intervenuta durante una conferenza di Sanford Bernstein tenutasi negli Stati Uniti, ammettendo che attualmente è molto difficile realizzare profitti vendendo veicoli elettrici.
Leader del mercato delle BEV, Tesla domina largamente i dibattiti sull'elettrificazione del parco auto globale. Molte Case di auto tradizionali, hanno seguito l'esempio per ottemperare alla normativa in vigore ma continuano a mostrare le loro difficoltà di fronte alla transizione energetica. Dall'inizio dell'anno, Tesla accelera le consegne e ha ridotto drasticamente i prezzi delle sue Model 3, X, S e Y sul mercato internazionale e sta beneficiando di numerosi aiuti locali per facilitare il passaggio all'elettrico.

Il capo di GM di solito non menziona uno dei suoi concorrenti, ma questa volta non ha esitato ad ammettere l'avanzata di Tesla che solo 10 anni fa, era una piccola start-up ma ora sta progressivamente conquistando quote di mercato significative.

Secondo il CEO di GM, Tesla è attualmente il produttore da battere sia in termini di tecnologia, redditività che di produzione di massa.
Questo progresso non è permanente, li raggiungeremo e li supereremo, ma ci vorrà più tempo.
Mary Barra, CEO GM
Ha poi ammesso che GM deve affrontare diverse sfide per mettersi al passo con l’azienda multinazionale statunitense di Elon Musk.

Questa posizione di una delle principali figure di spicco di General Motors nei confronti di Tesla è piuttosto forte. Durante la conferenza, il CEO di GM ha stimato che il costo attuale delle batterie frena la redditività nel produrre dei veicoli elettrici adatti al mercato di massa.
⚡️ Leggi anche: GM terminerà la produzione del suo EV di maggior successo, Chevrolet Bolt
La società con sede in Texas prevede di produrre le proprie celle della batteria per ridurre i costi e proporre automobili con prezzi compresi tra 30.000 $ e 40.000 $ (tra 28.000 euro e 37.000 euro).
Il costo di un veicolo a combustione e di un veicolo elettrico dovrebbero essere simili entro la fine di questo decennio, se non un po' più tardi.
Secondo il parere della signora Mary Barra
Si parla addirittura della possibilità di avere uno stabilimento per la produzione di batterie in Germania, un modo per sfruttare il bonus ecologico in alcuni Paesi del continente europeo.
Conclusione
Se si tiene in considerazione le recenti affermazioni espresse dal CEO Mary Barra, il tema dell'ottimizzazione delle linee di assemblaggio, unite alla modularità delle batterie Ultium con l’intento di ridurre i costi di produzione e quindi aumentare i margini di profitto, non sembra funzionare come previsto.

GM come anche altri produttori generalisti, devono fare i conti con la loro intera storia seminata di fabbriche, fornitori di componenti, sindacati e piani pensionistici. Dover sostenere tutto il passato e simultaneamente investire in modo massiccio per trasformare la loro attività, comporta dei costi che sono da capogiro. Nel frattempo come Ford anche GM userà la presa NACS negli Stati Uniti, e la Chevrolet Equinox EV, dovrebbe diventare il nuovo gioiello dell'auto elettrica accessibile.
Occorre quindi attendere il 2030 perché un'auto elettrica costi quanto una termica? L'emergere di produttori asiatici potrebbe ridistribuire le carte e velocizzare tale data?

di
Alan Murarotto
Tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.

