Skip to main content

Auto elettriche in Italia ed Europa: i numeri di febbraio 2026

Facciamo il punto sulle BEV (ossia auto a batteria, quindi completamente elettriche) in Italia a fine febbraio. Quante auto elettriche ci sono in circolazione? Quanti sono i punti di ricarica pubblici? Come stanno andando le immatricolazioni rispetto alle auto termiche? Questo ed altro nel nostro update!

Quante BEV ci sono in circolazione in Italia?

Al 28 febbraio 2026, il parco circolante elettrico in Italia risulta composto da 381.422 auto, in crescita del 4% rispetto ai circa 365 mila veicoli di fine 2025 e di oltre il 30% rispetto alle 289 mila di febbraio 2025.

Come vanno le immatricolazioni di BEV?

Nei primi due mesi del 2026 sono state vendute 21.805 BEV in Italia, in crescita del 60% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato positivo, certo, ma che rappresenta solo il 7,2% del totale immatricolato in Italia (rispetto al 5,0% di un anno fa).

Come va il mercato auto in generale?

Il mercato auto complessivo registra in Italia nel secondo mese del 2026 158.132 immatricolazioni, in aumento del 14,16% rispetto a febbraio 2025 (+19.612 unità). 

Composizione delle immatricolazioni per alimentazione (fonte: Motus-e) | Elettronauti.it

Cosa succede negli altri Paesi?

L’Italia rimane la cenerentola, con immatricolazioni di BEV di molto inferiore agli altri Paesi europei (dati di fine gennaio, in questo caso): 12 mila le auto BEV immatricolate nel piccolo Belgio (con un peso di BEV di ben il 36% del totale), 30 mila in Francia (28% le BEV sul totale), quasi 43 mila in Germania (22%), 7 mila in Olanda (25%), quasi 7 mila in Spagna (9%) e 29 mila nel Regno Unito (20%). In Italia a gennaio 2026 le BEV vendute erano il 6,6% del totale delle auto immatricolate.

Quali sono i modelli BEV più venduti fin dall'inizio dell'anno?

Al primo troviamo un outsider, Leapmotor con quasi 6 mila veicoli venduti da inizio anno con il modello T03, che stacca notevolmente tutti, anche il secondo posto in classifica, in cui troviamo BYD Dolphin Surf (1.554 veicoli). Al terzo posto c’è un grande classico, la Citroen e-C3 (circa 1.300), come al quarto posto, con la “solita” Tesla Model Y (circa 1.100). Chiude al quinto posto la Dacia Spring (con circa 900 immatricolazioni). Quattro modelli su cinque sono economici e di medie-piccole dimensioni, più accessibili anche considerando gli incentivi.

Leapmotor, le low-cost cinesi prodotte a Torino Mirafiori? | Elettronauti.it
BYD Dolphin Surf | elettronauti It
Citroen e-C3

In quali regioni italiane si sono vendute più BEV?

Per quanto riguarda le immatricolazioni su base regionale, ci sono grandi sorprese, legate, supponiamo, agli incentivi. Il secondo mese del 2026 vede in testa la “solita” Lombardia con 2.040 veicoli immatricolati (+3,8% rispetto a febbraio dell’anno precedente), seguita da una sorpresa, la Campania con 1.817 immatricolazioni (+467% rispetto a febbraio dell’anno precedente). Seguono il Lazio con 1.435 veicoli immatricolati (+73,5% rispetto a febbraio dell’anno precedente), e un’altra sorpresa, la Sicilia con 1.351 (+420%). Infine, la Toscana chiude con 1.033 unità (+132%).

Immatricolazioni per regione da inizio 2026 (fonte: Motus-e) | Elettronauti.it

Quanti punti di ricarica pubblici ci sono?

In questo caso, l’ultimo dato aggiornato da Motus-e risale a fine settembre 2025: oltre 70.200 punti di ricarica (+16% rispetto all’anno precedente), distribuiti in circa 35 mila location. Questo significa che, ad oggi abbiamo un rapporto di un punto di ricarica pubblico ogni cinque auto BEV italiane. Considerando che molti possessori di auto elettriche ricaricano a casa (e spesso durante la notte), si spiega come sia molto facile trovare posti pubblici liberi in cui ricaricare (durante l’anno, poi, certo, durante l’estate i posti più turistici sono invasi, e per fortuna aggiungiamo, delle BEV dei turisti stranieri!). Come abbiamo ribadito più volte, il problema in Italia non è l’infrastruttura di ricarica, ma i suoi prezzi, ancora troppo alti e più elevati rispetto a quelli degli altri Paesi europei. Su questo tema, il Governo dovrebbe intervenire per agevolare l’adozione delle BEV, che altrimenti restano fuori portata per molti automobilisti.

Punti di ricarica ed infrastrutture – settembre 2025 (fonte: Motus-e) | Elettronauti.it




Cosa dovrebbe fare ancora il governo italiano per favorire le immatricolazioni BEV?

Fonte

Emanuele Oggioni

di

Emanuele Oggioni

Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

Banner

Porta energia nuova alle tue scelte con la nostra consulenza sull'elettrico.

Affidati ai nostri esperti per orientarti al meglio nel mondo della mobilità elettrica. Prenota una consulenza e scopri come trasformare la tua passione per l'elettrico in soluzioni concrete e vantaggiose.