

di Gianfranco Franzoni
Auto elettriche: perché in Cina costano meno che in Europa
Le auto elettriche prodotte e vendute in Cina continuano a costare molto meno rispetto a quelle proposte in Europa. I confronti più recenti indicano che nel mercato cinese un veicolo elettrico a batteria ha un prezzo medio di circa 15.000 euro netti, mentre nella Comunità Europea, un modello equivalente raggiunge circa i 33.000 euro.
Il divario arriva così a quasi il 50% del valore del veicolo. Il principale telegiornale tedesco, Tagesschau, ha confermato questa differenza, riportando le analisi dell’economista Ferdinand Dudenhöffer.
Perché le auto elettriche costano meno in Cina
La differenza di prezzo non dipende da un solo fattore. Al contrario, nasce da scelte strutturali di lungo periodo. Entrano in gioco politiche industriali, organizzazione produttiva e dinamiche di mercato.
Di conseguenza, il confronto con l’Europa mette in luce due modelli profondamente diversi.
Negli ultimi anni la Cina ha sviluppato una politica industriale mirata sull’elettromobilità.
Incentivi statali, agevolazioni fiscali e investimenti nelle infrastrutture hanno sostenuto il settore.

Anche se le sovvenzioni dirette all’acquisto sono state ridotte, restano vantaggi fiscali e investimenti pubblici che alleggeriscono i costi per i costruttori. Grazie a questo approccio, la Cina è diventata il primo mercato mondiale per le auto elettriche e il principale polo produttivo globale.
In parallelo, la produzione ha raggiunto dimensioni difficili da replicare in Europa.
Economie di scala e controllo della filiera

I costruttori cinesi producono volumi molto elevati. Spesso superano quelli dei singoli marchi europei. Inoltre, controllano ampie parti della catena di fornitura.
Il vantaggio emerge con forza nel settore delle batterie. Oltre il 60% delle batterie per auto elettriche viene prodotto in Cina. Anche la lavorazione di litio e cobalto avviene in larga parte sul territorio cinese.
La batteria rappresenta la componente più costosa di un’auto elettrica. Ridurre il costo delle batterie abbassa direttamente il prezzo finale.
Un mercato interno ad altissima concorrenza
Il mercato cinese delle auto elettriche è tra i più competitivi al mondo. Operano oltre cento costruttori, attivi in tutti i segmenti.
Questa pressione genera una continua guerra dei prezzi. Molte aziende accettano margini più bassi per aumentare le vendite.
I consumatori ne traggono vantaggio, mentre la redditività si riduce.
Per questo motivo, gli analisti prevedono una fase di consolidamento.
Nel lungo periodo, solo una decina di marchi potrebbe restare sul mercato.

Scelte tecnologiche orientate al costo
Anche la progettazione dei veicoli incide sui prezzi. Molte auto elettriche cinesi privilegiano la funzionalità e l’uso urbano. L’attenzione al lusso è minore.
Inoltre, è diffuso l’impiego di batterie LFP (litio-ferro-fosfato). Queste soluzioni hanno una densità energetica inferiore rispetto alle NMC, ma risultano più economiche e durevoli.
Questo approccio consente di contenere i costi senza penalizzare l’autonomia reale nell’uso quotidiano.
Perché in Europa le auto elettriche costano di più
In Europa il contesto è opposto. Costo del lavoro elevato, energia più cara e normative più stringenti aumentano le spese di produzione.
A questo si aggiungono standard di sicurezza e ambientali complessi, che rendono più onerosi componenti e processi. Di conseguenza, il prezzo finale cresce, anche a parità di segmento.
In sintesi, la Cina riesce a vendere auto elettriche a prezzi più bassi grazie a politiche industriali coerenti, filiere integrate e concorrenza intensa.
In Europa prevale un modello diverso, con costi più alti e vincoli regolatori più rigidi. Questo vantaggio non dipende dal cambio valutario. Nasce invece da scelte strategiche costruite nel tempo.
Questo confronto influenzerà il futuro dell’auto elettrica in Europa. Secondo te, l’industria europea riuscirà a ridurre il divario senza rinunciare a occupazione e capacità tecnologica?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


