

di Emanuele Oggioni
Auto elettriche a batteria: le previsioni per il 2026
Secondo le stime di BloombergNEF, le vendite di auto elettriche continueranno a salire nel 2026, a livello mondiale, ma ad un ritmo inferiore, ossia del 12% rispetto al 2025, che a sua volta è cresciuto del 23% rispetto al 2024. I motivi citati nel report sono in particolare tre, e coinvolgono i principali mercati del mondo: Cina, Europa e Stati Uniti.
Trumpolitic in USA
Negli Stati Uniti, sappiamo già dei tagli agli incentivi (crediti d’imposta) voluti dal presidente Trump e della sua vicinanza alle lobby del settore petrolifero, che sta riuscendo a bloccare (o almeno a rallentare) lo sviluppo di nuovi impianti rinnovabili, in particolare offshore wind al largo delle coste atlantiche.
In questo mercato, gli analisti di Bloomberg prevedono un calo del 15% delle vendite di veicoli elettrici nel 2026.

La Cina taglia gli incentivi - Europa in confusione

In Cina, il motivo principale è legato al taglio degli incentivi (dimezzati nel 2026 rispetto al 2025) e ai criteri più stringenti per la rottamazione dei veicoli più inquinanti. La concorrenza in questo mercato è cresciuta ulteriormente negli ultimi trimestri, e la profittabilità dei produttori ne ha risentito.
Dei burocrati europei ne abbiamo già parlato. Come della confusione creata dalle continue retromarce e dai cambiamenti che disorientano sia i produttori sia gli acquirenti di automobili. Prima la guerra dei dazi con la Cina, poi i cambiamenti di regolamentazione sui veicoli a combustione e, in generale, la mancata pianificazione di una politica industriale a lungo termine capace di attirare gli investimenti privati.
Fattori postivi
Al di là dei minori incentivi e dei politici, l’industria prosegue e alcuni fattori positivi favoriranno il suo sviluppo ulteriore. In primo luogo, le batterie (il componente chiave e più costoso di una BEV) sono sempre meno care (-8% nel 2025), ed hanno maggiore autonomia, convincendo sempre più fette del grande pubblico. Di recente abbiamo parlato della nuova frontiera, sempre più vicina, di quelle allo stato solido.
Un secondo aspetto è legato all’introduzione di modelli più economici, capaci di sfidare anche sul fronte del prezzo quelli termici a parità di segmento di mercato (qui il tentativo di Volkswagen).
Questo aspetto è supportato anche dalle economie di scala dei produttori più grandi, ma soprattutto più efficienti, che spingeranno ulteriormente la riduzione dei costi a vantaggio di modelli più accessibili ai consumatori (qui i vostri preferiti del 2025).
E tu che previsione hai sul mercato delle auto elettriche nel 2026?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.


