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Auto elettrica al sodio: debutta il primo modello di serie
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Aggiornato il
Gianfranco Franzoni

di Gianfranco Franzoni

Auto elettrica al sodio: debutta il primo modello di serie

3 min.

CATL e Changan Automobile hanno presentato la prima auto elettrica di serie al mondo alimentata da batterie agli ioni di sodio.

Il modello mostrato è la Changan Nevo A06. CATL fornirà però batterie al sodio a tutti i marchi del gruppo Changan, tra cui Deepal e Avatr. Di conseguenza, l’introduzione di questa chimica non resterà limitata ad un singolo veicolo.

Batterie al sodio: caratteristiche e densità energetica

Il chief technology officer di CATL, Gao Huan, ha spiegato che i progressi nella tecnologia agli ioni di sodio consentono una maggiore robustezza operativa, un campo di utilizzo termico più ampio e una crescita più sostenibile dell’elettrificazione.

Secondo l’azienda, raggiungono una densità energetica fino a 175 Wh/kg, un valore ormai allineato a quello delle batterie al litio ferro fosfato (LFP).

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Per le auto passeggeri viene utilizzato lo stesso pacco da 45 kWh, utilizzato per i veicoli commerciali leggeri, dichiarato capace di offrire fino a 400 km di autonomia WLTP, equivalenti a circa 360 km EPA 430 km CLTC.

Autonomia in crescita con l’evoluzione della tecnologia

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Secondo CATL, con l’evoluzione della chimica al sodio l’autonomia potrebbe salire 500–600 km WLTP. Questo miglioramento è atteso nei prossimi anni, grazie all’ottimizzazione dei materiali e dei processi produttivi.

Prestazioni al freddo e sicurezza

CATL afferma che le batterie al sodio continuano a caricarsi a –30 °C e mantengono circa il 90% della capacità utilizzabile a –40 °C. Le batterie al litio tradizionali, in condizioni simili, conservano in media circa l’80% della capacità.

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Una batteria agli ioni di litio da 63,18 kWh offre un’autonomia fino a 516 km WLTP, ma subisce un calo marcato delle prestazioni in climi rigidi. La versione al sodio, pur con una capacità inferiore, promette una resa più stabile in condizioni estreme.

CATL aggiunge inoltre che le batterie al sodio risultano meno infiammabili rispetto alle celle agli ioni di litio convenzionali.

Costi delle materie prime e strategie industriali

La spinta verso il sodio è legata anche all’andamento delle materie prime. Il carbonato di litio ha raggiunto circa 22.500 euro, in forte aumento rispetto ai 6.600 euro del 2021.

Il sodio rappresenta quindi un’alternativa meno esposta alla volatilità dei prezzi. Per questo motivo, CATL, BYD e altri grandi produttori cinesi stanno investendo in modo energico in questa tecnologia.




 Le batterie agli ioni di sodio possono davvero cambiare l’equilibrio tra costi, sicurezza e autonomia delle auto elettriche nei prossimi anni, secondo te?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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