Apple Car? No! Foxtron Luxgen n7
L’azienda taiwanese Foxconn, che produce da anni gli iPhone per conto di Apple, ha creato una divisone chiamata Foxtron, concepita appositamente per realizzare a Taiwan le sue future auto elettriche. Ad Ottobre verrà presentata la Luxgen n7, la prima di una serie di vetture di alta gamma su cui il colosso multinazionale di componenti elettrici ed elettronici, sta lavorando.
Nell'ambiente tecnologico si vociferava ormai da anni sulla possibilità di una futura auto a batterie firmata Apple. Ancora oggi però, da parte della casa di Cupertino non è stato comunicato niente in merito, tant’è che l’azienda che gli costruisce gli iPhone è arrivata prima di lei.

Luxgen n7 sarà la prima elettrica di Foxconn
L’auto sarà un SUV a 7 posti, con concetti simili alla Model C disegnata da Pininfarina, già presentata nell’Ottobre 2021 unitamente ad altri due concept, la berlina Model E e l'autobus elettrico Model T.
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Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, ad oggi non abbiamo molte informazioni sulla futura auto, però sappiamo che la piattaforma potrà ospitare due tipi di versioni, una con singolo motore posteriore e una con doppio motore, quindi sia all’anteriore che al posteriore.

La Luxgen n7, per ospitare i 7 passeggeri a bordo, avrà una lunghezza di 4,64 metri e un passo di 2,86. Sia sul frontale che nella parte posteriore, si possono intravedere delle luci a sviluppo orizzontale, sicuramente a led che, caratterizzano l'ormai classico design delle auto elettriche.
Il cx aerodinamico dovrebbe essere di 0,27 e l’autonomia dovrebbe arrivare fino a 700 km (per i modelli con la batteria più capiente), con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi.
Chissà se in futuro, nel caso Apple progettasse realmente di entrare nel mercato automotive con propri modelli, lascierà la produzione a terzi.
Voi cosa ne pensate, credete che Apple abbia progettisti e programmi che possano dare filo da torcere al suo vecchio partner Foxconn o che proseguiranno i rapporti, con nuove collaborazioni?
di
Luca Labate

