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Anker Solix Solarbank 2: il fotovoltaico plug & play alla prova con Tesla Model Y
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Matteo Valenza

di Matteo Valenza

https://www.youtube.com/watch?v=n3TH76R21IU

Anker Solix Solarbank 2: il fotovoltaico plug & play alla prova con Tesla Model Y

5 min.

Quattro pannelli fotovoltaici da 540 W, un inverter con uscita limitata a 800 W, una batteria modulare e uno smart meter per inseguire i consumi domestici. Anker Solix Solarbank 2 E1600 Pro porta il concetto di impianto plug & play verso una configurazione più articolata del classico sistema da balcone. Nel nostro test l'energia prodotta è stata utilizzata anche per ricaricare una Tesla Model Y, così da tradurre i kilowattora solari in una stima concreta dei chilometri percorribili.

Oltre 2 kW di pannelli, ma uscita limitata a 800 W

Il kit provato comprende quattro pannelli da 540 W ciascuno, per una potenza fotovoltaica complessiva di 2,16 kW. L'inverter limita però a 800 W la potenza immessa nell'impianto domestico. Il sovradimensionamento dei pannelli serve ad aumentare la probabilità di raggiungere il limite dell'inverter anche quando irraggiamento e orientamento non sono ideali; l'energia eccedente può invece essere destinata all'accumulo.

Le dimensioni chiariscono perché la definizione di fotovoltaico “da balcone” vada interpretata con cautela: ogni modulo misura 2.278 x 1.134 x 30 mm e pesa 23 kg. Occorre quindi disporre di una superficie adeguata e valutare attentamente disposizione, ombreggiamenti e fissaggio. Nel test i pannelli sono stati orientati a sud e distanziati in modo che quelli anteriori non proiettassero ombra sui posteriori nelle ore con il sole più alto. È possibile considerarne anche una disposizione est-ovest o l'installazione su balconi, pareti e coperture disponibili.

Ciascun pannello è collegato separatamente a uno dei quattro ingressi MPPT dell'inverter, anziché essere connesso in serie agli altri. I cavi misurano 2 metri e possono essere abbinati a prolunghe da 3 metri, arrivando a una distanza massima di 5 metri. Staffe e cavetteria sono comprese nella configurazione esaminata.

Accumulo LFP e smart meter per l'autoconsumo

La batteria fornita ha una capacità di 1,6 kWh, utilizza celle LFP ed è inserita in un sistema modulare espandibile fino a 9 kWh. Secondo i dati riportati durante la prova, è garantita per 10 anni e oltre 6.000 cicli di ricarica. Inverter e accumulo possono essere installati all'esterno: il sistema è resistente alle intemperie e dispone di gestione termica, con riscaldamento e raffreddamento della batteria in funzione delle condizioni.

Lo smart meter wireless è la componente che consente di adattare il funzionamento alla richiesta istantanea dell'abitazione. È compatibile con impianti trifase, ma può essere utilizzato anche in monofase impiegando una sola sonda. Occupa due moduli sulla barra DIN e dispone di un'antenna; nella confezione è presente anche un'antenna con portata maggiore per le installazioni più distanti.

In modalità autoconsumo, il misuratore rileva quanta energia sta richiedendo la casa e permette al sistema di adeguare l'erogazione. Durante una verifica, con un carico domestico di 1.407 W, l'inverter ha fornito 800 W continui mentre i pannelli producevano circa 1,2 kW; la parte non utilizzata direttamente continuava così a ricaricare la batteria. L'applicazione mostra in tempo reale produzione solare, flussi verso casa e accumulo, stato di carica, temperature e statistiche.

Il collegamento alla rete domestica avviene tramite un cavo Schuko da 5 metri. Nell'installazione esaminata è stata impiegata una presa dedicata, realizzata da un elettricista e collegata direttamente al contatore. Anche se i collegamenti tra pannelli, inverter e batteria risultano semplici, gli interventi sul quadro e sulla linea elettrica richiedono quindi una corretta predisposizione.

Quanta energia solare è arrivata alla Tesla Model Y

La produzione giornaliera è variata sensibilmente in base alle condizioni: nei giorni osservati sono stati registrati 1,83 kWh, 5,92 kWh, circa 4,73 kWh e, nella giornata scelta per la ricarica dell'auto, 5,09 kWh. La Tesla Model Y è stata collegata a una normale presa domestica e la corrente di ricarica è stata limitata a 5 A, con l'obiettivo di evitare per quanto possibile il prelievo dalla rete.

Per stimare il risultato sono stati arrotondati a 5 kWh l'energia disponibile e a 150 Wh/km il consumo della vettura. Il calcolo porta a circa 33 km di percorrenza teorica. Non si tratta di una misura definitiva dell'autonomia ottenibile: produzione solare, consumi dell'auto e fabbisogno dell'abitazione cambiano nel tempo. Il dato rende però comprensibile l'ordine di grandezza dell'energia che un sistema di questo tipo può trasferire alla mobilità elettrica in una giornata favorevole.

Il dimensionamento deve seguire i consumi reali

La configurazione con quattro pannelli e accumulo trova maggiore giustificazione in una casa con un assorbimento di base costante nell'ordine di 400-500 W. In questa situazione la produzione può alimentare i carichi durante buona parte della giornata, mentre la batteria conserva l'eccedenza per un utilizzo successivo. Se il consumo fisso si ferma invece intorno a 125-200 W, due pannelli da 400 W e un sistema privo di accumulo possono rappresentare un'impostazione più proporzionata, mantenendo aperta la possibilità di aggiungere la batteria in seguito.

La modularità è quindi uno degli aspetti più rilevanti di Solarbank 2: pannelli, capacità di accumulo e gestione intelligente possono essere adattati alle esigenze. È presente anche un'uscita da 1 kW alimentata dalla batteria, utilizzabile all'esterno e come porta di backup. Restano centrali lo spazio necessario per i grandi moduli e una valutazione realistica del profilo energetico domestico: installare più potenza non garantisce da solo un vantaggio, se l'energia non può essere consumata o accumulata nel momento in cui viene prodotta.

Una domanda per voi

Per dimensionare un fotovoltaico plug & play, dovrebbe contare di più il consumo costante della casa o l'energia necessaria per ricaricare l'auto?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=n3TH76R21IU

Matteo Valenza

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Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

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