

di Gianfranco Franzoni
Alpine A390, fastback elettrica con Active Torque Vectoring
La nuova Alpine A390 segna una svolta per il marchio francese. La sport fastback elettrica, frutto di cinque anni di sviluppo, introduce un’architettura a tre motori elettrici, uno anteriore e due posteriori. Questo permette una gestione indipendente della coppia su ciascuna ruota posteriore che, abbinata alla trazione integrale, ha consentito al team di ingegneri Alpine di progettare un sistema capace di superare le prestazioni di un differenziale meccanico a slittamento limitato.

Il debutto dell’Alpine Active Torque Vectoring
Il risultato è l’Alpine Active Torque Vectoring, una tecnologia brevettata che permette di distribuire la coppia in modo completamente variabile tra le ruote posteriori, dallo 0 al 100%.
Prestazioni da vera sportiva elettrica
La versione A390 GTS è la prima Alpine a superare i 400 CV di potenza e gli 800 Nm di coppia. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in meno di 4 secondi, mentre il chilometro da fermo è coperto in 22 secondi.
Nonostante i numeri da sportiva pura, l’obiettivo del progetto non è solo la potenza. La A390 punta a un equilibrio tra efficienza, precisione e piacere di guida.
Un sistema che rivoluziona la dinamica di curva
Il sistema Active Torque Vectoring regola la distribuzione della coppia tra le due ruote posteriori in funzione dell’angolo di sterzata e della velocità. In questo modo compensa eventuali differenze di aderenza e riduce sia sottosterzo che sovrasterzo.
L’intervento è istantaneo, nell’ordine dei millesimi di secondo, sia in accelerazione che in curva o in rettilineo.
Constance Leraud-Reyser, Ingegnere sistemi di guida Alpine


Alla guida, la A390 restituisce una sensazione di agilità inaspettata per una vettura elettrica di queste dimensioni. L’inerzia percepita si riduce notevolmente, lasciando spazio a una risposta diretta e intuitiva.
Il sistema interviene anche in situazioni critiche: se una ruota posteriore perde aderenza, ad esempio su ghiaccio, la coppia viene corretta istantaneamente per mantenere la stabilità del veicolo.
Un’interfaccia dedicata sul quadro strumenti e sullo schermo centrale, tramite il sistema Alpine Telemetrics, mostra in tempo reale il funzionamento del Torque Vectoring, consentendo al conducente di monitorare l’azione dei tre motori.
Gestione dinamica a tre livelli e cinque modalità di guida
La gestione della coppia sulla A390 è affidata a tre sistemi coordinati. L’Alpine Torque Pre-Control agisce sulla motricità, mentre la trazione integrale AWD (All Wheel Drive) ripartisce la potenza tra assi anteriore e posteriore in funzione della curva.
Infine, l’Active Torque Vectoring bilancia la coppia tra le ruote posteriori, migliorando dinamismo e stabilità.
Cinque le modalità di guida selezionabili dal volante: Save, Normal, Sport, Perso e la nuova Track.
Ognuna modifica i parametri di risposta della coppia in base all’angolo di sterzata e alla velocità, permettendo di adattare il comportamento della vettura a diversi scenari di guida.
https://elettronauti.it/alpine-a390-test-invernali-lapponia/
Grazie all’Active Torque Vectoring siamo riusciti a rendere la A390 agile e reattiva come l’A110, pur con una potenza nettamente superiore. Il sistema rende la guida sorprendentemente semplice, anche in condizioni di alta velocità.
Constance Leraud-Reyser, Ingegnere sistemi di guida Alpine
Una nuova visione dell’agilità elettrica
Con questa tecnologia, Alpine compie un passo verso una nuova generazione di sportive elettriche, in cui il controllo digitale della coppia sostituisce i limiti dei differenziali meccanici. Il risultato è una dinamica più precisa, prevedibile e intuitiva, pensata per mantenere l’identità del marchio anche nell’era a zero emissioni.
In futuro, sarà interessante capire se questo sistema troverà applicazione anche su altri modelli elettrici del gruppo.
Sarà l’Active Torque Vectoring il nuovo standard per la sportività a batteria, secondo voi?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.