
di Luca Labate
Alfa Romeo nel 2027 avrà solo auto elettriche
Con le ultime dichiarazioni di Jean-Philippe Imparato, Chief Executive Officer di Alfa Romeo, è stata aggiornata la road map fino al 2030 della casa del Biscione.

Il punto di svolta sarà il 2027, quando Alfa Romeo porterà la prima auto completamente elettrica. Nelle dichiarazioni fatte da Imparato, ha dato una visione a 360 gradi del marchio Italiano, ad oggi le vendite sono suddivise principalmente per due terzi da Stelvio e un terzo da Giulia, segno che il mondo delle berline non è ancora morto, secondo le dichiarazioni.
Da quando è entrato in azienda, i costi industriali sono stati dimezzati, questo per resistere alle complessità del mercato e sopratutto al controllo dei costi, visto gli andamenti degli ultimi mesi.
Questo lavoro è stato reso possibile, grazie alla diminuzione delle scelte che il cliente può fare, infatti si è passati da 4.000 a 1.400 differenti scelte e lo scopo è quello di fare una “bella macchina con 1.000 pezzi differenti a catalogo nel 2025”.
Parlando della futura Alfa Elettrica, Imparato ha dichiarato: ”L’auto deve ricaricarsi in 20 minuti, deve avere batterie a 800 V. Deve fare da 0-100 meno di 3 secondi. Per fare tutto questo bisogna scegliere: metto i soldi sulle specifiche più funzionali e proprie di Alfa: powertrain, powerunit, autonomia, software.”

A quanto pare, quindi, in casa Alfa Romeo si sta mirando a specifici punti per poter portare nel mercato un’auto che possa soddisfare le caratteristiche dell’anima del Biscione, con l’adozione anche di aiuti alla guida essenziali.
Inoltre, da Imparato, l’elettrico non viene ben visto come una soluzione sostenibile e preferisce l’adozione dei carburanti alternativi. L’obiettivo è quello di poter raggiungere il giusto compromesso tra performance e autonomia in meno di 3 anni.
Infine, Imparato pensa anche alle generazioni future, visto che non ci sono più scuse per proteggere i nuovi giovani dal surriscaldamento climatico, con un’attenzione anche all’idrogeno verde (specificando che quello blu non serve).

di
Luca Labate

