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Al via i dazi dell'Europa sui veicoli elettrici prodotti in Cina

Nonostante i tentativi di mediazione da parte della Cina durante l'estate, l'Europa ha deciso di proseguire con l'introduzione di dazi sui veicoli elettrici importati dal Paese asiatico.

Nel pomeriggio del 29 ottobre, la Commissione Europea ha ufficialmente dato il via libera alle imposte aggiuntive, che variano dal 7,8% al 35,3%, e che sono entrati in vigore ieri, 31 ottobre 2024, subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Accogliamo con favore la concorrenza, anche nel settore dei veicoli elettrici, ma deve avvenire in condizioni di equità.”
Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione

Queste le parole dette dal vicepresidente Dombrovskis riferendosi all’indagine di otto mesi condotta dalla Commissione Europea stessa per verificare la regolarità dei sussidi ricevuti dai produttori cinesi rispetto alle norme del commercio internazionale.

Nonostante l’obiettivo dichiarato sia la tutela dell’industria europea, le case automobilistiche del continente e alcuni Paesi come la Germania e la Spagna hanno espresso preoccupazione per le conseguenze dei nuovi dazi e per il possibile aumento di tensioni commerciali con Pechino.

Le nuove tariffe decise da Bruxelles riguardano tutti i veicoli elettrici prodotti in Cina, inclusi quelli venduti da case automobilistiche europee e americane, come Tesla.

Il gruppo BYD sarà soggetto a un dazio del 17%, Geely del 18,8%, mentre SAIC e altre aziende non collaboranti con le richieste di trasparenza dell’UE dovranno affrontare un aumento del 35,3%.




L'UE ha rivisto i dazi proposti sui veicoli elettrici cinesi... ma solo in minima parte | Elettronauti.it

Tesla, che ha chiesto una revisione della sua posizione, pagherà invece un’aliquota aggiuntiva del 7,8%.

Questi dazi si sommano a quelli già in vigore per le importazioni, che si aggirano intorno al 10%, portando così la maggiorazione complessiva a una cifra vicina al 45%.

Secondo l’UE, questa misura punta a tutelare il mercato interno dall’impennata della quota di mercato dei veicoli elettrici cinesi, passata dal 3,9% del 2020 al 25% di settembre 2023, ritenendo che i sussidi statali consentano ai produttori cinesi di conquistare rapidamente porzioni di mercato a scapito della produzione europea.

Preoccupazioni e scenari futuri

Nonostante le misure prese, numerosi Paesi e case automobilistiche europee temono che questi dazi spingano i produttori cinesi a stabilire impianti produttivi in Europa, dove potrebbero approfittare di costi inferiori in Paesi dell’Europa dell’Est, BYD ha già avviato la costruzione di uno stabilimento in Ungheria, e Chery Automobile ha piani per produrre in Catalogna.

A questa situazione si aggiunge il rischio di ritorsioni cinesi, con Pechino che ha già imposto dazi aggiuntivi su prodotti europei come il brandy francese e sta valutando misure su altri beni, tra cui formaggi e carne suina.

Possibili soluzioni e il futuro delle relazioni commerciali

In questo contesto di tensione, Bruxelles e Pechino continuano a negoziare per giungere a una soluzione nel contesto dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).

La Germania, insieme ad altri Paesi, auspica una soluzione diplomatica che possa evitare l’introduzione effettiva dei dazi, una delle opzioni in discussione è quella di stabilire un prezzo minimo per i veicoli elettrici cinesi, che, se accettato da entrambe le parti, potrebbe consentire la revoca delle nuove tariffe.

Tuttavia, la Commissione avverte che l’applicazione di prezzi minimi potrebbe risultare complicata per un mercato complesso come quello dei veicoli elettrici.

La Camera di commercio cinese presso l’UE ha condannato le nuove tariffe come "arbitrarie" e “politicamente motivate,” mentre il ministero del Commercio cinese ha ribadito la sua intenzione di perseguire la causa in sede WTO e di adottare misure a tutela degli interessi dei produttori cinesi.




I colloqui tra l'UE e la Cina riusciranno a portare ad una soluzione? Fateci sapere la vostra opinione.

Fonte

Andrea Cornali

di

Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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