
di Simone Torresan
Accordo MIMIT e ANFIA per la transizione del settore automotive
Firmato in data 18 Ottobre a Roma un piano di lavoro per accelerare la riconversione produttiva e rafforzare la competitività del settore automotive italiano, fiore all'occhiello della nostra produzione.
La filiera automotive italiana ha una grossa sfida in vista del 2030 e proprio per questo è stata siglato un accordo che coordina e trova un impegno razionale per promuovere la crescita e la possibilità di impiego in un settore strategico.
Il Ministero delle imprese e del Made in Italy (MIMIT), Adolfo Urso, e il presidente di ANFIA, Roberto Vavassori, hanno sottoscritto a Palazzo Piacentini un protocollo d'intesa che identifica le priorità di intervento a sostegno degli investimenti per le imprese nei prossimi anni.

L'obiettivo italiano sulla transizione
L'obiettivo condiviso dell'accordo è quello di stimolare la riconversione delle industrie della filiera per poter arrivare a produrre volumi di un milione di veicoli prodotti negli stabilimenti italiani, un percorso in vista di un futuro basato sulla neutralità tecnologica. Un percorso questo che sarà costruito attraverso investimenti produttivi in ricerca e innovazione e porterà al miglioramento delle competenze fondamentali per la decarbonizzazione della mobilità e dell'ampliamento della capacità di innovazione dei costruttori dei veicoli e di componenti.
Il protocollo di oggi rappresenta un passo importante nella strategia di politica industriale dell’automotive in cui ci focalizziamo sullo sviluppo e sulla riconversione dell’indotto italiano affinché sia competitivo anche nell’era dell’elettrico. Questo accordo è il pilastro su cui costruire un più vasto e complessivo progetto per rilanciare il settore e la produzione nazionale, a partire dall'intesa con Stellantis su cui siamo impegnati in queste settimane. Il nostro obiettivo è la stesura di un piano di transizione di largo respiro volto a rilanciare la produzione e l’occupazione, supportando lo sviluppo di un indotto italiano più innovativo, sostenibile ecologicamente ed economicamente, in coerenza con il futuro dell’industria. Crediamo fortemente che sia possibile invertire la rotta, a partire dai volumi di produzione, su cui ci poniamo l'obiettivo di raggiungere almeno un milione di veicoli all'anno fabbricati nel nostro Paese, perché il Sistema Italia lavora finalmente insieme nella giusta direzione, come abbiamo dimostrato sul fronte europeo. Anche grazie a questo siamo stati in grado di cambiare prima il regolamento sui veicoli leggeri e poi di determinare quello decisivo di Euro 7, con una visione finalmente concreta, realistica, pragmatica, in cui è prevalsa la ragione sulla ideologia.
Adolfo Urso, Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Siamo soddisfatti per questa firma che impegna il MIMIT e l’industria ad una collaborazione reciproca, che conferma la chiara volontà politica del Governo di affrontare al meglio questo momento cruciale per la nostra filiera. Al tempo stesso, siamo consapevoli che questo piano di lavoro rappresenta solo l’inizio di un percorso complesso, che impegnerà fortemente le nostre imprese, le parti sociali, i territori e che vedrà un Comitato Tecnico nella funzione di attuazione e coordinamento delle previsioni del piano. ANFIA è impegnata a realizzare uno studio che prevede, tra le altre cose, la mappatura delle competenze già oggi presenti in Italia su tutti gli aspetti e le tecnologie della mobilità veicolare, incluso lo sviluppo di vettori energetici decarbonizzati e gli ambiti della mobilità del futuro come l’elettrificazione, e la guida autonoma, per evidenziarne aree di eccellenza e gap di competitività.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

Nei dettagli dell'accordo tra MIMIT e ANFIA c'è anche Stellantis
Il luogo di discussione, definizione di strumenti e delle tempistiche degli interventi condivisi verrà chiamato "Tavolo Automotive" questo per permettere il sostegno agli investimenti per la riconversione produttiva delle aziende della componentistica .
Attenzione particolare verrà poi posta alla riqualificazione del personale e alla creazione di figure professionali, alla tutela dei lavoratori a rischio e alla ricerca di investimenti esteri, anche attraverso l'operatività unica del Mezzogiorno. In un futuro di adozioni politiche di supporto al mercato.
Per la diffusione della mobilità elettrica e a idrogeno, il rinnovo del parco autovetture e veicoli commerciali e il rafforzamento dei rapporti di fornitura tra i costruttori della filiera di componentistica.
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Il prossimo passo prevede che ANFIA, in collaborazione con Stellantis, entro 90 giorni preparino uno studio di analisi e mappatura della filiera che approfondirà i fattori che penalizzano la competitività delle aziende e del sistema della ricerca di sviluppo in Italia rispetto agli altri competitor esteri.
Il MIMIT da canto suo, sempre in collaborazione con Stellantis, dovrà predisporre un piano di lavoro che definirà le condizioni per incrementare gli attuali volumi produttivi e una lista dei settori italiani da consolidare. Il posizionamento dei centri di ingegneria e di ricerca, lo sviluppo italiano nel Gruppo e sviluppare nel contempo un piano occupazionale e di ricerca che posso riportare la produzione nostrana al centro delle future esigenze.
Ottime notizie quindi sul fronte politico che prende una decisione forte per il futuro della nostra industria e per la mobilità futura. Commentate questo articolo con il vostro punto di vista.
di
Simone Torresan


