
di Federico Fumagalli
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La mobilità elettrica italiana sta vivendo una fase di espansione, e con essa cresce l’importanza di una rete di ricarica capillare, efficiente e tecnologicamente avanzata. Nel 2025, secondo i dati più recenti, il numero di punti di ricarica pubblici in Italia ha superato quota 65.000, con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente. Un risultato positivo, ma che nasconde ancora forti disparità territoriali e problemi di qualità del servizio.
Le regioni del Nord – in particolare Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna – concentrano oltre il 60% delle infrastrutture, mentre il Sud e le Isole restano in ritardo. In molte aree rurali e nei piccoli centri, la mancanza di colonnine accessibili limita la diffusione dell’auto elettrica, creando un divario tra chi può contare su un’infrastruttura efficiente e chi invece non può.
Verso la ricarica intelligente e ad alta potenza
Il 2025 è anche l’anno della svolta tecnologica: cresce la presenza di colonnine ultra-fast (oltre 150 kW), capaci di ricaricare un’auto in meno di 20 minuti, e si diffonde la ricarica intelligente o smart charging, che ottimizza i consumi e riduce i costi attraverso l’interazione con la rete elettrica. Sempre più operatori offrono app integrate per gestire pagamenti, prenotazioni e monitoraggio in tempo reale dello stato delle colonnine.
Tuttavia, la vera sfida sarà migliorare l’esperienza utente: troppe stazioni risultano non funzionanti, mal segnalate o difficili da utilizzare per i nuovi utenti. Le aziende del settore stanno quindi investendo in interoperabilità e manutenzione predittiva, per garantire una rete stabile e affidabile.
L’espansione infrastrutturale è cruciale per il futuro della mobilità elettrica: solo con una rete capillare, tecnologicamente avanzata e gestita in modo efficiente, l’Italia potrà accelerare davvero la transizione verso un trasporto più sostenibile e connesso.

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


