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Federico Fumagalli

di Federico Fumagalli

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2 min.

Nel primo semestre del 2025 la mobilità elettrica italiana ha mostrato segnali incoraggianti. Le immatricolazioni di veicoli completamente elettrici (BEV) sono cresciute del 75% rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando un rinnovato interesse da parte dei consumatori e delle aziende. Tuttavia, nonostante il trend positivo, la quota di mercato delle auto elettriche nel nostro Paese resta limitata: solo il 5,2% delle nuove immatricolazioni, contro una media europea che sfiora il 24%.

Perchè questo dato non migliora?

Questo divario riflette una serie di fattori strutturali. In primo luogo, il prezzo medio più alto dei modelli elettrici continua a rappresentare una barriera d'ingresso, soprattutto per le famiglie. Gli incentivi statali, seppur fondamentali, si sono dimostrati discontinui e spesso insufficienti a stimolare una domanda stabile.

A incidere è anche la disomogeneità territoriale delle infrastrutture: mentre nel Nord Italia le colonnine di ricarica crescono rapidamente, molte aree del Sud restano ancora poco servite. Questa disparità scoraggia i possibili acquirenti, alimentando la percezione di "ansia da autonomia" o "range anxienty", cioè il timore di non trovare punti di ricarica disponibili.

Un altro elemento cruciale riguarda la percezione del valore: molti consumatori italiani vedono ancora l'auto elettrica come una tecnologia di nicchia, adatta solo a chi percorre brevi distanze o dispone di un box privato per la ricarica. Tuttavia, il mercato sta lentamente cambiando. L'arrivo di modelli più accessibili e l'espansione del noleggio a lungo termine stanno rendendo l'elettrico un’opzione più concreta anche per il grande pubblico.

L'Italia si trova quindi in una fase di transizione delicata: i segnali di crescita ci sono, ma per colmare il divario con il resto d'Europa serviranno politiche più stabili, infrastrutture più capillari e una comunicazione più chiara sui reali vantaggi economici e ambientali dell'elettrico.

Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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