
di Federico Fumagalli
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La situazione delle colonnine fast e ultra fast o HPC è una delle questioni più affrontate sia dagli utilizzatori di auto elettriche che dai detrattori. Analizziamo la situazione attuale e scopriamo dove sarebbe meglio trovarle in futuro.
Situazione attuale
Dati alla mano, le colonnine fast e ultra fast sono una parte importante dell'infrastruttura italiana. Il loro compito è quello di poter permettere un rifornimento di elettroni in un breve lasso di tempo. Al 31 dicembre 2024, sono 6.071 le stazioni di ricarica in Italia che ospitano almeno una colonnina veloce o ultra veloce, e questo tipo di colonnine sono il 22% delle colonnine presenti. Quindi circa 1 colonnina installata su 5 permette una ricarica veloce. In totale i punti di ricarica attivi sopra i 50 kW sono 9.499 rispetto ai 13.867 installati. Un peccato sapere che circa 1 colonnina installata su 3 risulti purtroppo inattiva.
Il primo problema che abbiamo in Italia è proprio inerente all'iter di attivazione delle colonnine. Le tempistiche della maggior parte degli operatori sono spesso lunghe e in molti casi intere stazioni rimangono inattive per mesi prima di essere rese operative.
Ma quello che potrebbe sembrare invece il problema principale dell'infrastruttura odierna non è certamente il numero di colonnine. Spesso si sente dire, soprattutto da chi un'auto elettrica non ce l'ha e probabilmente non la vuole, che il problema dell'auto elettrica è che non ci sono abbastanza colonnine. La realtà è un po' differente. L’Italia ha più punti di ricarica per veicolo circolante del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia. Se circostanziamo la medesima analisi ai soli punti di ricarica veloce in DC, si nota come l’Italia migliori la sua classifica andando ad attestarsi al secondo posto, dopo la Spagna.
Dove dovrebbero trovarsi le colonnine veloci
Una delle cose che spesso non vengono capite da chi non guida un'auto elettrica è dove dovrebbero essere posizionate le colonnine veloci e ultra veloci. Tanto per incominciare, le colonnine ultra fast o HPC (High Power Charging) sono quelle che normalmente sono posizionate in location strategiche nei pressi delle grandi arterie o nelle autostrade e autogrill. Il motivo è semplice, questa tipologia di colonnine veloci ad alta potenza permette di ricaricare a velocità altissime (a patto che l'auto le supporti) che possono arrivare a 350 kW o più, quindi in pochi minuti è possibile fermarsi, mangiare uno spuntino veloce, caricare e ripartire.
Se passiamo alle colonnine veloci non ad altissima potenza, queste spesso vengono o dovrebbero essere posizionate nei parcheggi dei supermercati o in tutti quei luoghi in cui ci si ferma per un periodo né troppo lungo, come una giornata lavorativa, né troppo corto, come una sosta in autogrill. A volte vengono posizionate in parcheggi utilizzati per lasciarci le auto per diverse ore, ma questa non risulta una scelta ideale in quanto una colonnina veloce da appena 50 kW è capace di immagazzinare più di 40 kWh per ogni ora di ricarica, e quindi di ricaricare interamente la maggior parte dei veicoli in appena un'ora o poco più. Purtroppo in questi casi un singolo utilizzatore potrebbe "rubare" la possibilità di ricarica ad altri utilizzatori, solo per una errata scelta nel posizionare la colonnina. Ecco perché la pianificazione delle infrastrutture deve basarsi non solo sulla quantità, ma anche sul contesto di utilizzo.
Una visione per il futuro
Per soddisfare una domanda sempre crescente di mobilità elettrica, l’Italia dovrà accelerare l’installazione di colonnine veloci, mirando non solo a quantità ma anche a qualità e distribuzione equilibrata. Le aree interne, le zone montane, e i territori meno serviti dovrebbero ricevere particolare attenzione. Solo così la rete di colonnine veloci potrà diventare un pilastro reale della transizione verso una mobilità a zero emissioni.

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


